Tappa comasca al Giro Rosa-Iccrea 2020: «Un’ipotesi da prendere in considerazione»

Podio finale Giro Rosa Iccrea 2019

«Una tappa a Como per il Giro Rosa-Iccrea 2020? È una ipotesi che prenderemo in considerazione anche se le richieste sono numerose un po’ da tutta Italia». Parole di Giuseppe Rivolta, patron della corsa a tappe femminile, la cui edizione 2019 è terminata domenica a Udine.
La proposta di ospitare un arrivo sul Lario, in particolare al Ghisallo, è stata fatta da Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc Brianza e Laghi: «Posso dire che nelle prossime ore inizieremo a ragionare sulla gara del 2020 – spiega ancora Rivolta – Come detto, le richieste del territorio sono molte; ci sono anche le atlete che hanno portato avanti le loro idee, differenti tra loro. C’è chi vorrebbe tappe dure, con Stelvio, Mortirolo e Gavia, e allo stesso tempo c’è chi invece chiede frazioni un po’ più morbide».
Per il secondo anno consecutivo la corsa è stata conquistata dall’olandese Annemiek van Vleuten. Una cavalcata vincente iniziata in Valtellina nella tappa conclusa ai Laghi di Cancano-Valdidentro – quando ha portato via la maglia del primato alla polacca Katarzyna Niewiadoma – e proseguita con il successo il giorno successivo nella cronoscalata Chiuro-Teglio. Un primato poi consolidato fino al termine della gara.
L’arrivo di Udine è stato per van Vleuten la passerella conclusiva in una tappa in cui è giunto il quarto successo dell’olandese Marianne Vos (il 25° in carriera al Giro Rosa).
Oltre alla maglia rosa “Gruppo Cooperativo Bancario Iccrea”, Annemiek ha conquistato anche la ciclamino della classifica a punti e la verde del Gran premio della montagna.
Van Vleuten si è imposta con 3’45’’ di vantaggio sulla connazionale Anna van der Breggen e 6’55’’ sull’australiana Amanda Spratt. Migliore italiana, all’ottavo posto, Elisa Longo Borghini, a 8’19’’ dalla prima.
Alla corsa partecipavano anche due giovani atlete lariane: entrambe sono arrivate al traguardo e questo è da considerare un risultato già di per sé positivo. Alice Gasparini, 22enne di Bizzarone (team Eurotarget-Bianchi-Vittoria) è giunta all’82° posto finale nella classifica assoluta, al 15° tra le giovani e al 16° tra le italiane.
Per Greta Marturano, 21enne di Mariano Comense (team Top Girls-Fassa Bortolo), 101° piazzamento assoluto, 21° tra le Under 23 e 23° tra le azzurre.
La corsa è passata anche sulle loro strade di casa, visto che la quarta frazione, la Legnano-Carate, ha lungamente attraversato la Brianza comasca.
«Il bilancio generale del Giro Rosa Iccrea 2019 è molto positivo – dice ancora il patron Giuseppe Rivolta – Il livello era altissimo, con le migliori atlete del mondo; l’attenzione di mass media, addetti ai lavori e pubblico è cresciuta notevolmente».
«È stato bello – conclude – vedere moltissima gente ovunque, agli arrivi, alle partenze e lungo il percorso di gara. Tra le soddisfazioni più belle proprio la folla al traguardo della tappa brianzola: a Carate mi sembrava di essere al Tour de France».

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