Targhe Tenco, ecco il plotone dei finalisti

Dopo l'ordinanza della Regione per prevenire il contagio

Sono stati svelati i nomi dei finalisti delle Targhe Tenco, l’Oscar della canzone italiana che verrà assegnato in autunno e che vede nell’organizzazione il comasco Antonio Silva. Voci nuove e già note, selezionate su quasi 400 autocandidature da un vasto ventaglio di esperti per garantire la massima trasparenza.
il presentatore comasco
«Le scelte fatte e la partecipazione dei votanti – dice Silva che del Tenco è storico presentatore all’Ariston di Sanremo – ribadiscono l’entusiasmo per una manifestazione che è appunto l’Oscar della canzone italiana. Ci sono giornalisti che dichiarano orgogliosamente di essere giurati del Premio Tenco e questo ci fa onore e ci sprona. Dei 200 giornalisti di ogni età che abbiamo coinvolto in giuria, hanno votato in oltre 170, un successo insperato dato che non era mai successo che partecipassero così in massa».
le tendenze
Ma dove va la canzone italiana al tempo del virus e dei talent show? La musica è in crisi. «Sento che molti si scandalizzano per il successo dei rapper – dice Silva – ricordo quando al Tenco portammo i gruppi, apriti cielo, ci furono quelli che si stracciarono le vesti. Insomma, ogni generazione si crea i suoi artisti e i suoi modelli, e poi tra questi alcuni resistono e altri passano di moda e tramontano. La nostra forza come Tenco è che non ci fidiamo di pochi giudizi soggettivi, del gusto di poche anime belle, alla giungla preferiamo il rigore di una scelta che tenga conto di tutte le voci, andiamo dal giovane blogger ai critici piu in vista nel nostro panel di giurati e questo garantisce la massima apertura intellettuale e in generale una rappresentanza dei gusti della maggiore quantità possibile di generazioni di ascoltatori e fruitori ed esperti di musica. Insomma siamo il referendum più importante della musica italiana, e se la partecipazione dei giurati quest’anno è stata così intensa vuol dire anche un’altra cosa, significa che la canzone italiana è tutto sommato in buona salute, e lo testimonia anche l’alto numero di candidature alle Targhe Tenco che sono pervenute quest’anno. Un dato confortante soprattutto di questi tempi».
la cerimonia
I vincitori si sapranno tra poche settimane. Il problema sarà, con la pandemia, la premiazione. «A tutt’oggi – dice Silva – non sappiamo come e quando avverrà, speriamo all’Ariston di Sanremo, ed entro l’anno. Speriamo naturalmente che il progressivo attenuarsi dell’epidemia in Italia possa continuare e aprire ulteriormente le porte a eventi come il nostro. Se così purtroppo non dovesse andare, ci inventeremo un grande e bell’evento in rete, all’altezza della qualità del premio».
Ricordiamo che le Targhe Tenco 2020, il maggior riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore, vanno a lavori usciti nel corso degli ultimi dodici mesi (dal 1° giugno 2019 al 31 maggio 2020).
Le sezioni anche in questa edizione sono sei: 4 riservate ai cantautori (canzone singola, disco in assoluto, disco in dialetto, opera prima), 1 riservata a interpreti di canzoni non proprie e 1 riservata agli album collettivi a progetto.
In questa prima fase la giuria ha votato i finalisti delle sei sezioni. Dopo la seconda votazione, che terminerà il 29 giugno, verrà proclamato il vincitore di ogni sezione. L’annuncio dei vincitori sarà diffuso entro il mese di luglio.
i finalisti
Per gli album sono in finale Paolo Benvegnù (Dell’odio dell’innocenza), Brunori Sas (Cip!), Diodato (Che vita meravigliosa), Luca Madonia (La Piramide), Perturbazione [(dis)amore]. Per l’album in dialetto – sezione che vide in passato trionfare il comasco Davide Van De Sfroos ora al lavoro sul suo nuovo album – finalisti sono Alfio Antico (Trema la terra), Eleonora Bordonaro (Moviti Ferma), Sara Marini (Torrendeadomo), Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli 1534. Tra moresche e villanelle), Daniele Sepe (Le nuove avventure di Capitan Capitone). Per la sezione “Opera prima” finalisti sono Buva (Quarantena), Paolo Jannacci (Canterò), Liana Marino (Partenze), Lelio Morra (Esagerato), Réclame (Voci di corridoio).
Per la sezione dedicata alle interpretazioni vanno in finale Beppe Dettori [(In)canto rituale – Omaggio a Maria Carta], Peppe Fonte (Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone), Maria Mazzotta (Amore Amaro), The Niro (The Complete Jeff Buckley & Gary Lucas Songbook) e Tosca (Morabeza). Per la canzone singola finalisti sono ancora Diodato (Che vita meravigliosa), Beppe Gambetta (Dove Tia O Vento), Giacomo Lariccia (Limiti), Rancore (Eden) e Tosca (Ho amato tutto).
Da segnalare anche i finalisti della sezione “Album a progetto”: Animantiga, Calendario Civile, Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero, Note di viaggio – Capitolo 1: Venite avanti e 20 x 22.

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