Cronaca

Tasi e Tari fanno fibrillare i telefoni di Etv

altCaos fiscale
Ieri sera in diretta alcuni esperti hanno risposto a una valanga di quesiti

Aliquote, detrazioni, modalità di calcolo, scadenze. Raffica di telefonate, ieri sera, agli esperti ospiti di Etv nella trasmissione Caos Tasi, dedicata a chiarire i moltissimi dubbi con i quali si stanno ancora scontrando i contribuenti comaschi, alle prese con il pagamento delle imposte sulla casa e sui servizi.
L’attenzione ruota attorno alla data fatidica del 16 ottobre prossimo, data entro la quale è necessario versare l’acconto della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. L’imposta, a differenza di quanto avviene con l’Imu, dovrà essere versata anche per le abitazioni principali.

In diretta nello studio di Etv, hanno preso parte alla trasmissione con il giornalista Giorgio Civati il commercialista lariano Gianpaolo Corti e Mauro Pellicciari, del Caf Cisl di Como.
Gli esperti della materia più controversa del momento hanno risposto alle domande di chiarimento dei telespettatori.
Del resto, che siano ancora moltissimi i dubbi e i problemi da risolvere lo hanno dimostrato chiaramente, nei giorni scorsi, anche i ripetuti assalti degli utenti all’ufficio tributi di Palazzo Cernezzi. Un assedio che rischia di continuare fino alla prossima settimana.
E se la scadenza per l’acconto della Tasi è fissata – per tutti – al prossimo 16 ottobre, molti comaschi si trovano a dover fare i conti anche con la Tari, la nuova tassa sui rifiuti che ha sostituito Tarsu e Tares.
Per i residenti nel capoluogo, la scadenza è fissata proprio il 16 ottobre. Entro questa data, i contribuenti di Como devono mettersi in regola con la prima rata della Tari. Negli altri comuni le scadenze possono invece variare perché ogni amministrazione decide autonomamente come comportarsi, a differenza di quanto previsto per la Tasi, le cui scadenze sono fissate dal governo e sono le stesse in tutta Italia.
Diverse anche le modalità di conteggio delle due imposte. Per quanto riguarda la Tasi infatti, i contribuenti devono calcolare da soli l’importo in base alle aliquote e alle detrazioni. Per quanto riguarda la Tari, invece, il conteggio è stato effettuato direttamente dai singoli Comuni e inviato direttamente a ciascun contribuente.
Da giorni, ormai, con l’approssimarsi delle scadenze per il pagamento, il caos e l’assalto degli utenti sono una costante negli uffici tributi municipali, così come ai centri di assistenza fiscale e negli studi dei commercialisti. La confusione, come ripetuto dagli esperti, parte già dall’assonanza tra la tassa sui rifiuti, la Tari, e quella sui servizi indivisibili, la Tasi.
Per quanto riguarda il calcolo, invece, il problema riguarda principalmente la Tasi, che deve – come detto – essere conteggiata dal singolo contribuente, mentre per la Tari l’assalto agli uffici comunali riguarda soprattutto le cartelle sbagliate o con presunti errori di conteggio. In questi casi, infatti, gli utenti devono presentarsi personalmente in ufficio per chiedere chiarimenti ed eventuali correzioni.

A. Cam.

Nella foto:
Lo studio di Etv dove ieri sera è andata in onda una trasmissione speciale sul fisco
7 ottobre 2014

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