Economia

Tasi, la proroga e le polemiche. «Creata un’ingiustizia»

altSul Lario si verserà la prima rata a giugno in 21 Comuni. Negli altri a settembre
Tasi, indietro tutta. Lunedì sera è infatti arrivata la proroga tanto attesa. Il pagamento della prima rata della tassa sui servizi indivisibili è stato spostato da giugno a settembre. Questo, però, solo per i Comuni che entro il prossimo 23 maggio non avranno ancora deciso quale aliquota applicare. Per tutti gli altri si pagherà alla scadenza attuale, in calendario il 16 giugno.
In provincia di Como, le amministrazioni virtuose, o quantomeno “quelle che hanno fatto il loro dovere per

garantire ai cittadini la massima trasparenza”, come detto da diversi sindaci, sono 21. Ecco l’elenco: Appiano Gentile, Bene Lario, Brunate, Cabiate, Caglio, Carimate, Casnate con Bernate, Castelmarte, Castiglione d’Intelvi, Cerano d’Intelvi, Cucciago, Erba, Fino Mornasco, Laino, Locate Varesino, Montorfano, Ponna, Rovello Porro, San Fermo della Battaglia, Schignano, Veniano.
«Abbiamo voluto fare chiarezza – spiega il sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli – Ci è sembrato un atto di responsabilità chiudere il mandato regolando questa situazione. L’aliquota è stata fissata all’1 per mille su tutti gli immobili. Francamente mi aspettavo questo ennesimo rinvio con la relativa proroga. Purtroppo in tema di tasse locali assistiamo già da anni a un atteggiamento simile».
I servizi indivisibili, va ricordato, sono tutti quelli erogati dai Comuni non a domanda individuale, come per esempio gli asili. Si tratta, in altre parole, di illuminazione pubblica, anagrafe, sicurezza e manutenzione delle strade, per citare i capitoli principali.
Esempi “virtuosi” a parte, tra 2 giorni – il 23 maggio – scadrà comunque il termine entro il quale i Comuni dovrebbero deliberare l’aliquota Tasi. Poiché la maggior parte delle amministrazioni italiane – e comasche – non lo farà, il governo, lunedì sera, al termine di un incontro tecnico con i rappresentanti dei comuni, ha deciso di prorogare il pagamento della prima rata della Tasi. Su circa 8mila comuni infatti solo 800 sono attualmente in regola.
Sul Lario, un altro comune ad aver deliberato è San Fermo della Battaglia. «Si è deciso l’l,4 per mille, senza distinzione – interviene il sindaco Maurizio Falsone – Ci siamo impegnati per cercare di fare chiarezza il primo possibile. Francamente, la Tasi non mi sembra altro che una Imu camuffata e mi attendevo la proroga. Abbiamo stabilito che il proprietario qualora viva nella casa di proprietà paghi ovviamente il 100% dell’importo, se occupata da un inquilino il 70% lui e il 30% chi vive nell’appartamento».
«Mi aspettavo il rinvio. È pur vero che, forse, organizzandosi per tempo, si potevano stabilire le aliquote. Noi lo abbiamo fatto», aggiunge il sindaco di Brunate, Davide Bodini.
E c’è già chi sta studiando delle contromosse. «Alcuni contribuenti pagheranno la Tasi entro il 16 giugno, altri avranno tempo fino al 16 settembre. Tutto ciò senza alcun valido motivo che giustifichi questa differenza, dato che i Comuni hanno avuto tutto il tempo necessario per deliberare le aliquote – ha denunciato il Codacons – Stiamo studiando le possibili azioni legali da intraprendere contro una misura ingiusta che crea disparità di trattamento tra i cittadini».

Nella foto:
In buona parte, la nuova Tasi prende il posto della vecchia Imu sulla prima casa
21 Maggio 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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