Tassa di soggiorno approvata dal consiglio

alt Il varo dell’imposta
Ora la giunta stabilirà le tariffe. In vigore dal primo maggio

La tassa di soggiorno per le strutture ricettive di Como è (quasi) realtà.
Il consiglio comunale del capoluogo, infatti, lunedì scorso ha approvato la delibera che istituisce formalmente la nuova imposta, anche se per l’entrata in vigore vera e propria si dovrà completare un altro passaggio tecnico. Ora, infatti, toccherà alla giunta di Palazzo Cernezzi determinare nel dettaglio le tariffe, anche se le cifre sono già state elencate con dovizia di particolari dall’assessore al Bilancio, Giulia Pusterla. In estrema sintesi, i turisti che arriveranno a Como

pagheranno una cifra variabile tra i 50 centesimi e i 2,50 euro a notte per persona. Con un tetto massimo, però: dopo i primi 4 pernottamenti consecutivi, in caso di permanenza prolungata nella stessa struttura, l’imposta non sarà più applicata. Nella gradazione relativa alle strutture ricettive, l’importo minore verrà pagato negli ostelli della gioventù, mentre la cifra massima per notte sarà versata negli hotel a 4 stelle (nel capoluogo non sono presenti strutture a 5 stelle).
La tassa di soggiorno sarà in vigore tutto l’anno, ma se in alta stagione sarà applicata la tariffa piena, durante la bassa le cifre saranno dimezzate.
Come ampiamente preannunciato dall’esito della seduta precedente – terminata tra le polemiche – anche lunedì sera la minoranza non ha partecipato alla discussione e alla votazione della delibera istitutiva. All’origine della scelta, sempre la contestazione nei confronti della maggioranza di centrosinistra che, la scorsa settimana, bocciò ogni proposta di emendamento al documento formulata dalle minoranze.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.