Tasse e multe, 102 Comuni lariani non “rottamano”
Economia, Territorio

Tasse e multe, 102 Comuni lariani non “rottamano”

Rottamazione. Parola magica della politica fino a qualche mese fa. Oggi entrata, di diritto, nel lessico fiscale. Grazie soprattutto alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia relative alle multe e ai tributi non pagati. Una rottamazione annunciata dal governo nazionale ma diventata, molto presto una sorta di paesaggio confuso. Caotico. Perché oltre la metà dei Comuni italiani da tempo ha scelto di non riscuotere più tasse e tributi attraverso Equitalia. Il risultato è un’applicazione potenzialmente discriminatoria, appunto, della rottamazione. Alcuni cittadini potrebbero infatti beneficiare della sanatoria anche per multe e tasse locali. Altri no.

In una lunga inchiesta pubblicata ieri, Il Sole 24 Ore ha evidenziato come siano almeno 5mila i municipi italiani che non hanno tuttora deciso il da farsi. In pratica, tutte o quasi le amministrazioni locali che nel corso del 2016 avevano affidato ai propri uffici o ad altri concessionari la riscossione coattiva. Bene: questi Comuni dovranno decidere entro domani se usufruire della rottamazione. In provincia di Como sono 102, quasi il 70% (non il capoluogo, che dal 2009 ha un accordo proprio con Equitalia per la riscossione di tasse e multe non pagate).

Il quotidiano di Confindustria ricorda come alcune grandi città – ad esempio Milano – non abbiano per scelta aderito alla rottamazione. Il sindaco Beppe Sala ha detto in passato che un simile passo sarebbe stato «uno schiaffo a quelli che invece le multe le pagano e che fanno il loro dovere di cittadini». Sta di fatto che, in attesa di decisioni conclusive, almeno la metà della popolazione comasca (alla pari di quella italiana) si troverà in una condizione favorevole. Un’altra metà, invece, starà dall’altra parte della barricata. I conti si faranno a partire da domani. Quando il termine del 1° febbraio – data ultima per aderire alla rottamazione – sarà scaduto. A quel punto, si capirà quanti e quali Comuni avranno deciso di andare incontro ai cittadini morosi. E quanti, invece, avranno percorso sino in fondo la strada della fermezza. Pagare una multa è un obbligo, pagare le tasse un dovere. Qualcuno potrà “sanare” e qualcun altro no. Anche Per i Comuni che non riscuotono con Equitalia è tempo di decidere su multe e tasse questa è l’Italia.

31 gennaio 2017

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