Tasse, sapere chi non paga è un diritto di chi è in regola

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di Giorgio Civati

Chiariamolo subito: la privacy è un diritto. I nostri dati sono solo nostri, così come nostri sono – sarebbero… – i gusti in tema di film, detersivi, abiti e auto. Siamo, insomma, decisi sostenitori del diritto alla riservatezza di tutto quanto riguarda la sfera individuale: gusti, voglie, opinioni, scelte di consumo non sono “merce”, anche se hanno sempre più un valore, e non dovrebbero essere venduti e comperati, soprattutto non a nostra insaputa o per la nostra leggerezza nel firmare o spuntare una qualche voce di contratti fumosi e chilometrici.

Premessa doverosa, perché invece riteniamo ci siano casi in cui la privacy non vale. Pensiamo a casi locali nei quali, appunto, si è citato il diritto alla privacy per non rendere pubblici i nominativi di quanti le tasse non le pagano. Che si tratti della tassa sui rifiuti o di quella sull’occupazione del suolo pubblico per esercizi commerciali vari o altro ancora, siamo convinti che la riservatezza non sia un diritto. O meglio, che sia un diritto più “forte” per la comunità, cioè per tutti noi, sapere che la tal pizzeria non paga l’affitto dei locali al Comune, che quel bar ha i tavolini in piazza o per strada ma non versa il dovuto, che il banco di merceria del mercato espone sulla pubblica via ma, ancora una volta, non paga. E non sono casi isolati, viste le cronache recenti anche a Como.

Si rischia la “gogna” mediatica? Può essere, ma del resto il diritto a sapere di tutti noi per quella che è “roba nostra” a nostro avviso vale di più. Vogliamo poter decidere chi ci sfrutta, chi ci imbroglia, chi fa concorrenza sleale alla categoria cui appartiene cancellando costi che sarebbero dovuti e che invece altri sostengono. E, comunque, siamo sicuri che ci sarebbero molte spiegazioni, che allo stesso modo diventerebbero di pubblico dominio. Tra quanti non pagano non tutti sono imbroglioni, ma qualcuno sì.

La privacy insomma deve proteggere, non nascondere. Deve tutelarci, ma se non siamo messi in condizione di sapere che il nostro vicino di casa non paga la tassa sui rifiuti, che tutela è? Vero, di soldi non è bello parlare, o almeno così si diceva una volta. Eppure, fondamentali come sono nelle nostre vite, quando i soldi sono quelli delle tasse non pagate devono perdere quella riservatezza che solitamente meritano. Quindi, ben venga una pubblicizzazione, con nomi e cifre degli evasori, magari al di sopra di una certa soglia tanto per non sbattere in cima alla lista anche i semplici errori di qualche euro, magari dando un certo tempo dopo la scadenza prima di diffondere i dati. Un sito, un link: facile. Pur con qualche correttivo, sapere chi non paga è un diritto di tutti gli altri. Da Como a Roma. Da cittadini e contribuenti lo riteniamo un diritto.

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