Tassi da usura alla “Cam Cam”. Due condanne e una assoluzione

altDue condanne a 4 anni e mezzo e tre anni e mezzo di pena, ma anche una assoluzione.
È questa la decisione del Collegio di Como in merito all’operazione “Cash” condotta dai carabinieri di Campione d’Italia su una agenzia di cambio, la Cam Cam, che in realtà secondo la procura lariana (pm Mariano Fadda) più che all’attività di «negoziazione delle valute» badava a quella di sconto di assegni praticata però con tassi usurai. Un monte in continua crescita che su base annuale poteva toccare anche i 1300% di incremento.

In aula erano finiti il titolare nominale dell’agenzia (che poi, assistito dall’avvocato Fabio Ansideri, è stato assolto da tutti i capi di imputazione), il padre di quest’ultimo, 72 anni di Lacchiarella (Milano) e un 70enne residente a Campione d’Italia, interessati alla gestione sul posto dell’attività. Per tutti è caduta l’accusa di associazione per delinquere, mentre per i due condannati è stata riconosciuta l’accusa di usura (seppur non a tutte le presunte parti lese, che erano state indicate in 93), usura in un caso sfociata anche in estorsione, e per finire l’esercizio abusivo dell’attività finanziaria. L’uomo residente a Campione d’Italia ha rimediato la pena di 3 anni e mezzo, quello di Lacchiarella 4 anni e mezzo per un totale di otto anni di pena. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni. Il periodo finito al centro dell’inchiesta era compreso tra l’autunno del 2002 e l’aprile del 2009, quando cioè i carabinieri di Campione intervennero per sequestrare i locali di quella attività a due passi dal Casinò sospettata di applicare tassi da usura ai prestiti concessi ai “malati” di gioco.

 

M.Pv.

Nella foto:
Il giorno dell’operazione “Cash” dei carabinieri

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