Tassisti tenuti lontani dalla stazione, corse perse e rabbi

taxi stazione san Giovanni

Chi è rimasto più sorpreso dalla realtà di domenica pomeriggio, paragonabile all’approssimarsi di una situazione di guerriglia urbana, sono stati i tassisti. Mai era successo che, addirittura a partire dalle «14,45 ci venisse impedito di raggiungere con i nostri taxi il piazzale della stazione – spiega Marco Taroni, presidente tassisti Cna – Capisco che per motivi di sicurezza e ordine pubblico si limiti l’afflusso di mezzi in concomitanza con l’arrivo dei tifosi e poi con la loro ripartenza, ma bloccare per ore uno dei punti nevralgici di Como con viaggiatori in arrivo e partenza non ha senso».
In tanti hanno segnalato questa situazione di apparente coprifuoco che ha causato ovviamente anche una perdita di introiti.

«Dalla centrale arrivavano chiamate per recarci in stazione a prelevare dei clienti ma noi non siamo stati in grado di soddisfarle – aggiunge Taroni – Perdite per noi e per l’immagine della città. Gli stessi albergatori si trovano in una situazione di disagio non potendo fornire ai loro clienti il servizio di collegamento con la stazione. Io stesso, a chi doveva partire verso le cinque da Como, ho suggerito di puntare sulla stazione di Chiasso vista la situazione». E particolare ancora più dissonante è stata anche l’assenza dalla stazione dei mezzi pubblici. Nessun bus per diverse ore ha fatto sosta nel piazzale di San Giovanni con molti cittadini e turisti costretti a prendere i bagagli e incamminarsi lungo la scalinata per andare in centro città. Conferma di questa situazione anomala arriva anche da Asf.

«Il piazzale è stato precluso ai mezzi a differenza che in passato – fanno sapere dall’azienda di trasporto pubblico – E non siamo stati in alcun modo informati». Pur comprendendo i motivi di sicurezza «la situazione andrebbe gestita meglio – spiega un altro tassista, Lorenzo Peroni – E poi i cittadini magari vanno a lamentarsi perchè non trovano i taxi senza sapere il perchè. Io stesso domenica ho impiegato più di un’ora da piazza Camerlata a piazza Cavour, non è possibile non considerare anche questi fattori». La speranza è che simili eventi possano dunque essere gestiti meglio con un blocco della circolazione e l’interdizione parziale di parte della città. «Faccio questo mestiere da 40 anni e poche volte ho visto una situazione simile», chiude lapidario Peroni.

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