Tavernerio, indagato per minacce anche il genitore che voleva coprire il figlio

I carabinieri sul punto dell'aggressione a Tavernerio

Anche il padre del 17enne è stato iscritto sul registro degli indagati (questa volta della Procura di Como) con l’ipotesi di reato di minacce. Anche l’uomo tra l’altro è stato interrogato, sempre nella notte, nella caserma dei carabinieri di Albate.

Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato presente al litigio che poi ha portato il figlio a colpire il 67enne con un violento pugno. Subito dopo il fatto avrebbe poi consigliato al ragazzo di scappare, salvo poi chiamarlo al telefono per dirgli di tornare indietro. Ma l’accusa che gli viene rivolta è quella di avere minacciato i presenti dicendo di alterare il racconto dell’accaduto, ovvero di dire che il figlio non avrebbe preso parte alla lite accusandosi del pugno inferto al pensionato. È tuttavia bastato poco per far venire a galla quanto era effettivamente accaduto, anche perché la scena è avvenuta in presenza di più di un testimone. Ora, come detto, l’uomo sarà chiamato a rispondere di minacce e si valuta anche l’autocalunnia.

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