“Tavolata” ad arte in San Francesco

Esposizioni – Fino al 4 novembre prossimo nell’ambito della kermesse multimediale dedicata alla creatività “ComOn”
Una “tavolata” ad arte spicca in questi giorni – visitabile quotidianamente dalle 14 alle 18.30 – nel centro della ex chiesa di San Francesco in largo Spallino a Como, intitolata al mecenate della cultura lariana Antonio Ratti di cui ricorre il decennale della scomparsa.
La tavolata è da analizzare con attenzione, senza perdersi un dettaglio, oltre che con uno sguardo d’insieme, perché unisce più linguaggi e con i pannelli che la accompagnano lungo la navata scandisce tanti momenti della
creatività. È stata realizzata dai numerosi ragazzi che hanno lavorato al progetto della kermesse multimediale “ComOn”, nell’ambito della “Settimana della creatività” edizione 2012. Si intitola “La tavola immaginaria” ed è stata progettata e realizzata – con sedie “vestite” come abiti, posate, posti tavola e accessori tutti originali, dagli istituti lariani “Paolo Carcano”, Enaip, “Melotti” di Cantù e Lomazzo, Liceo Artistico Luini, Fondazione Minoprio e Istituto Ripamonti. Un colorato ed entusiasmante esempio di lavoro di gruppo orientato alla ricerca di nuovi materiali e nuove forme, tra arte, design e moda, che fa ben sperare una volta tanto per il futuro di Como. E a sottolineare come vuole lo slogan di “ComOn” di quest’anno che locale e globale vanno declinati in una sola coppia, all’unisono, ecco ad esempio spiccare accanto alla tavolata artistica dei ragazzi lariani i grembiuli “laghée” con alcune eccellenze architettoniche stilizzate con colori pop. Tra cui il Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni, gioiello razionalista degli anni Trenta che è ancora oggi al centro del dibattito culturale.
Nell’abside di San Francesco, poi, l’installazione luminosa Paradise, proiettata su tessuto fluttuante nell’aria, è un pezzo di bravura – un nuovo atlante di sogni, un paesaggio fatto di utopie in forma di racconto visivo. È il progetto proposto dagli studenti di Ied Moda Lab di Milano e del triennio di Fashion and Textile Design dell’Accademia Aldo Galli di Como, coordinati dalla docente Marina Nelli nella factory di via Scalabrini oltre che nella sede storica di via Petrarca 9 a Como.
Si corona anche con questa iniziativa espositiva, visitabile liberamente fino al prossimo 4 novembre, l’obiettivo del presidente della “Galli” Salvatore Amura: far lavorare i ragazzi iscritti all’accademia lariana che fa parte della galassia milanese dello Ied su progetti concreti senza mai dimenticare il senso delle radici che li lega a un territorio e a una tradizione creativa: «Ci occupiamo di tutto quello che fa ricerca nel tessuto – ha detto di recente, ospite della trasmissione di Etv “Angoli” condotta da Roberta Pagnetti – e il territorio comasco è densissimo di imprese che hanno fatto la storia del tessuto di qualità, partendo dalla seta fino ad arrivare ai tessuti in fibra e naturali di oggi. Quindi con i nostri ragazzi siamo partiti proprio da questa specifica tradizione».
Per Amura l’obiettivo è uno solo, in questa fase in cui attraverso la creatività Como cerca di ridefinire una coscienza culturale forte anche grazie a manifestazioni come “ComOn”: «Dobbiamo stabilire parametri di identità per guardare al futuro. E nel nostro lavoro sul tessile e la moda, lo facciamo con autentici professionisti che lavorano con grandi stilisti internazionali ma che producono ricchezza e sviluppo sul nostro territorio. È il nostro progetto “Career Card” che abbiamo costruito passo passo con la Camera di Commercio e aziende storiche del territorio come Ratti, Argenti e Colombo».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Prticolari della “Tavola immaginaria”

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