Tavolo per la competitività: l’abolizione dei voucher “blocca” il fondo di solidarietà
Economia, Territorio

Tavolo per la competitività: l’abolizione dei voucher “blocca” il fondo di solidarietà

Villa del Grumello ha ospitato la riunione del Tavolo per la competitività

Quando le riforme non producono gli effetti sperati. L’abolizione dei voucher, decisa per decreto dal governo anche per evitare il referendum proposto dalla Cgil, è entrata di prepotenza, ieri mattina, nel dibattito politico comasco. Al Tavolo della competitività, riunito nella sede di Villa del Grumello, i rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni sociali hanno infatti scoperto gli effetti “negativi” della cancellazione tout court dei ticket-lavoro. Il fondo di solidarietà a sostegno dei cittadini comaschi rimasti senza impiego potrebbe subire uno stop proprio a causa dell’abolizione dei voucher.

Sin qui, le risorse messe a disposizione dalle aziende e gestite dai Comuni, venivano “girate” ai lavoratori proprio attraverso il sistema dei “buoni”. L’unico in grado di permettere assunzioni temporanee e in regola da parte degli enti locali. Senza i voucher, tutto diventa più complicato. Al Tavolo di ieri, il problema non è stato ovviamente superato né risolto. Una volta ricomposto il fondo di solidarietà con nuove risorse, si dovrà trovare un sistema nuovo di erogazione dei finanziamenti. Nessuno, al momento, ha però saputo indicare una soluzione che sia anche immediatamente praticabile.

Buona parte della riunione di ieri mattina è stata poi dedicata alla questione dei livelli del lago e alla proposta di modifica del sistema di regolazione delle acque del Lario. A causa di escursioni molto forti – più o meno di un metro sullo zero idrometrico nel giro di un mese – oppure di un livello troppo basso per un periodo molto prolungato, è stato possibile documentare molti danni lungo tutto il perimetro del lago: crolli di muri e sponde, inaccessibilità di alcune strutture utilizzate dal trasporto pubblico e privato, impossibilità di utilizzo di aree demaniali come porti pubblici, darsene e così via.

Una situazione che ha spinto un gruppo di lavoro del “Patto per lo sviluppo della nautica lariana” ad elaborare un possibile modello di intervento di medio-lungo termine che scongiuri questo dannosissimo saliscendi delle acque del Lago di Como. Il progetto è ora in attesa di un finanziamento. E il Tavolo lo ha fatto proprio, chiedendo ai parlamentari e ai consiglieri regionali del territorio di promuoverlo e di sostenerlo. Ambrogio Taborelli, presidente della Camera di Commercio di Como, ha spiegato come «il Tavolo per la Competitività abbia riconosciuto l’urgenza della problematica e deciso di sostenere e promuovere nelle diverse sedi istituzionali le esigenze dei comuni lacustri, oltre che di candidare il progetto al bando di Fondazione Cariplo». Affinché lo stesso progetto possa realmente essere messo in pratica, serviranno comunque la partecipazione e il cofinanziamento da parte della Camera di Commercio di Lecco e dell’intero territorio della provincia manzoniana. In tal senso, al termine della riunione di ieri mattina il Tavolo ha approvato un documento in cui, tra le molte premesse e le altrettante specificazioni, si chiede esplicitamente alle istituzioni lecchesi di partecipare all’iniziativa.

21 Marzo 2017

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