Cronaca

Teatro da sfogliare

altPersonaggi – I due scrittori lombardi sono protagonisti delle pièces proposte in primavera dall’attrice a Chiasso e a Como
Laura Negretti rende omaggio alle figure di Piero Chiara e Liala
La carriera dell’attrice comasca Laura Negretti, lanciata da nove anni di esperienze teatrali nell’ambito delle grandi mostre di Villa Olmo fra il 2004 e il 2012, è sempre più caratterizzata dalla letteratura. Quest’anno ricorre il

centenario della nascita dello scrittore luinese Piero Chiara e per l’occasione Laura, con la sua compagnia “Teatro in mostra”, debutterà in Svizzera con la commedia brillante La spartizione ovvero Venga a prendere il caffè da noi. L’appuntamento è sul palcoscenico del Cinema Teatro di Chiasso di via Dante il prossimo 22 marzo. È un lavoro che è ormai più che rodato, dopo quattro anni di tournées e una sessantina di repliche. Lo spettacolo tratto dal romanzo di Chiara La spartizione, uno dei maggiori successi del narratore scomparso nel 1986, sarà preceduto la settimana prima dell’evento, il 14 marzo alle 20.30, da una serata che vedrà protagonista la stessa Negretti con il critico letterario comasco Federico Roncoroni, curatore dell’Archivio Chiara e collaboratore di lungo corso dello scrittore. In più a Chiasso ci sarà la proiezione de La stanza del vescovo di Dino Risi e Venga a prendere il caffè da noi di Alberto Lattuada, in collaborazione con il Teatro di Chiasso e con gli Amici di Piero Chiara.
La pièce, che si avvale di musiche originali del noto compositore Carlo Boccadoro, rilegge il romanzo all’insegna della leggerezza, «la stessa usata da Piero Chiara per affrescare il suo microcosmo universale con pennellate impietose ma mai spietate: uno sguardo boccaccesco che porta ad una rappresentazione divertita e naturalistica della commedia umana – dice Laura – Il nostro intento è rimanere fedelissimi alla parola di Chiara. Rispetto al film di Lattuada tratto dall’opera letteraria, tipicamente una commedia anni Settanta con qualche striatura sexy, siamo rimasti più legati al testo. Nel film ad esempio il protagonista della “spartizione” fra le tre donne non muore, come ha scelto cinicamente Chiara, ma viene colpito da un ictus».
«Chiara l’ho scoperto tramite i racconti, e di riflesso grazie alle opere di Andrea Vitali, che è il suo più diretto erede letterario», ricorda Laura.
Si diceva legame con la letteratura, e soprattutto con quella lombarda, dato che l’attrice comasca si divide tra Chiara e un’altra voce celebre della nostra terra come Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi, in arte Liala, nata nel 1897 sul Lago di Como a Carate Lario (oggi Carate Urio). Infatti il 5 aprile debutterà al Teatro Sociale l’ultimissima produzione di “Teatro in mostra”, ossia lo spettacolo In arte Liala. «Susciterà molta attenzione – predice Laura – perché ancora oggi Liala continua ad essere lo scrittore italiano più venduto di sempre. Anche qui è prevista una serie di eventi collaterali che, a partire dallo spettacolo, cuore del progetto, avrà lo scopo di catalizzare l’attenzione su un evento globale, una sorta di omaggio dedicato alla figura di Liala: regina del genere rosa. Ci sarà una tavola rotonda su Liala e sul romanzo rosa e d’evasione. Tra gli invitati, da confermare, Sveva Casati Modignani e Maria Venturi. Più una mostra nel foyer del Sociale, dedicata alla scrittrice».
La città, con questo evento, dovrebbe così tingersi di rosa anche attraverso altre iniziative collaterali come vetrine a tema nei negozi del centro. Ma c’è una ragione profonda che lega Laura e Liala: «È una mia cugina, anche se di ottavo grado, da parte di mio nonno. Mi raccontava sempre di questa parente famosissima che andava a trovarli tutta impellicciata con auto nera e autista. Mia nonna aveva tutti i suoi libri».
Lo spettacolo su Liala di Laura Negretti – un percorso narrativo che coinvolge anche le figure di Gabriele D’Annunzio e di Aldo Busi – dovrebbe essere replicato in estate di fronte all’hangar dell’Aero Club di viale Puecher, che proprio quest’anno compie cent’anni di aviazione idro sul Lario, sullo sfondo di uno scenografico “Caproncino” che è il vanto della flotta del sodalizio sportivo comasco. Inoltre sempre l’Aero Club fornirà alla mostra del foyer un motore di idrovolante del 1924. Un anno fatale per Liala: sposata giovanissima a un marchese, Pompeo Cambiasi, più vecchio di 17 anni, fu travolta dal vero amore incontrando Vittorio Centurione Scotto, valoroso ufficiale della Regia Aeronautica. Che morì tragicamente precipitando con il suo idrovolante nel Lago di Varese. Un lutto che Liana esorcizzò mutandosi in Liala e facendo diventare la tragedia la sua più grande fonte d’ispirazione.
«Le sue pagine “rosa” – dice Laura – sono una fonte di serenità, di questi tempi c’è proprio voglia di leggerezza».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
La scena de “La spartizione” con Laura Negretti e Antonio Grazioli
30 gennaio 2013

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