Teatro, “Like” di Laura Negretti torna in scena per le scuole ticinesi

Laura Negretti

Due spettacoli per le scuole, a Losone presso Locarno, al Centro La Torre, e all’auditorium della scuola di Riva San Vitale. La compagnia “Teatro in mostra” di Como scalpita in attesa della annunciata ripartenza degli spettacoli in Italia. E torna a varcare la frontiera – in Ticino è ormai una presenza costante e apprezzata – per obbedire a una strenua voglia di resistere che già la impegna in numerosi sopralluoghi per fissare le tappe delle prossime tournée. Significativamente riprende la scena là dove si era dovuta fermare a causa della pandemia.

Il ritorno dopo il lockdown sarà domani, martedì 20 aprile, a Losone e giovedì a Riva con lo spettacolo Like, nuova produzione che ha debuttato sette mesi fa al Sociale di Canzo il 24 ottobre e poi è stata stoppata dalle misure contro la pandemia. Uno spettacolo ambientato in un futuro distopico dove la società è governata da un social network che condiziona carriera lavorativa e anche sentimentale dei cittadini, appunto a suon di pollici su o giù. Uno spettacolo quantomai attuale, che fa riflettere, educativo specie per i giovani abituati a mesi di didattica a distanza e socialità in presenza molto ridotta se non azzerata.

«Una coincidenza pazzesca – dice Laura Negretti, attrice protagonista e direttrice artistica – perché il 20 febbraio 2020 nello stesso teatro ci fu l’ultima replica della nostra tournée con lo spettacolo Di sabbia e di vento prima dello scoppio del Covid-19. Ci sentiamo come centometristi pronti ai blocchi di partenza, pronti a tornare in corsa. Lunedì in Svizzera i teatri riaprono e noi il giorno dopo siamo sul pezzo. È la nostra filosofia: stare all’erta, programmare e riprogrammare di continuo, pronti a ripartire in tempo zero. Ora il cerchio si chiude e mi auguro che non si riapra mai più e sono felice che la ripartenza avvenga con Like che ha un sacco di repliche in agenda e scalpita per ripartire. Sono felicissima che le due date siano scolastiche: i ragazzi sono tra le vittime sacrificali di tutta questa terribile situazione».

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