Teatro, passione travolgente da Brachetti a Barbablù

Teatro Sociale

Cresce sul Lario la voglia di teatro, con tante occasioni da non perdere. A cominciare dall’atteso ritorno di Arturo Brachetti che propone lo spettacolo The Legend of quick-change. Il grande maestro del trasformismo internazionale è al Teatro Sociale di Como in collaborazione con l’agenzia “MyNina Spettacoli” giovedì 5 e venerdì 6 dicembre alle 20.30. Magia e illusione ma anche tanta abilità nell’arte di Brachetti, che come regista e direttore artistico mescola sapientemente trasformismo, comicità, giochi di luci e ombre, amalgamandoli con tanta poesia. Nello spettacolo interpreta ben 60 nuovi personaggi in una pirotecnica girandola teatrale di un’ora e mezzo.
Spazio a una capolavoro del teatro del XX secolo poi sabato alle 20.30 al Cinema Teatro di via Dante a Chiasso dove Monica Guerritore è protagonista e regista di L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht (proposto nella traduzione di Roberto Menin), pièce ispirata all’edizione di Giorgio Strehler del 1981.
«Nell’Anima buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende – dice Monica Guerritore – In questi anni durissimi solo il teatro può raccontarci dal di dentro, rendendoci consapevoli delle maschere ringhianti che stiamo diventando. Mettere in scena la meravigliosa parabola di Brecht risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia».
Teatro civile protagonista anche della lunga tournée di “Barbablù 2.0”, con Laura Negretti e Alessandro Quattro, lavoro contro la violenza di genere in scena alle 21 del 6 dicembre al Teatro San Francesco di Appiano Gentile e poi la sera seguente, alla stessa ora, al “Mulino” di Fino Mornasco. «Per raccontare il nostro Barbablù abbiamo scelto il “thriller”, il genere del mistero per eccellenza, per scandagliare quello che per certi versi rimane davvero un mistero doloroso, una zona oscura della società ancora tutta da risanare. Di che cosa si nutre ancora, nei tempi del progresso e delle pari opportunità, quell’incantesimo che ancora affossa volontà e ragione e trasforma le donne in vittime?» si chiede Laura Negretti.
Spazio alla fiaba, anche in questo caso un classico, domenica 8 dicembre con tre repliche alle 11, alle 15.30 e alle 17.30 al Lucernetta di piazza Medaglie d’Oro a Como con la compagnia “Teatro in Centro” che presenta Lo schiaccianoci, spettacolo di Natale con Massimiliano Angioni, Francesco Saitta, Laura Cairoli, Sarah Paoletti, Davide Basoli e Chiara Duvia per la regia di Ester Montalto. Lo spettacolo si basa sulla famosissima favola Lo schiaccianoci e il Re dei Topi di Hoffmann, con le musiche di Piotr Il’icčCiajkovskij.

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