Teatro “social”, per l’estate si parte con “Pagliacci”

Uno spettacolo all'Arena del Teatro Sociale Uno spettacolo all’Arena del Teatro Sociale

Il festival estivo del Teatro Sociale di Como giunge all’appuntamento con l’anno di Expo spegnendo otto candeline. E se l’evento milanese è l’occasione per esprimere i talenti migliori, quale miglior sigillo che ribadire un titolo già da tempo noto ai comaschi come “Il Canto della Terra”? Contenitore di appuntamenti, progetti, spunti di creatività che ha reso se possibile il Sociale ancor più parte integrante e fondamentale del tessuto culturale lariano. Con il valore aggiunto, in tempi recenti, di una presidente come Barbara Minghetti che è stata chiamata proprio per le sue competenze manageriali anche a un importante ruolo parallelo di consulenza dal Teatro Regio di Parma.
Proprio in virtù dei successi conseguiti, in un’ottica assolutamente antiprovinciale, ma in chiave europea, con le attività dell’As.Li.Co che gestisce il palcoscenico bicentenario lariano e da un paio di anni anche la sua originalissima platea estiva, ossia l’arena di via Bellini. Proprio ai temi naturalistici ambientali equosolidali ed ecologici di Expo è legato il Canto della Terra del Sociale che sarà declinato in chiave di contenitore estivo per quest’anno.
Ad aprire il festival sarà “Pagliacci”. L’opera di Ruggero Leoncavallo è stata scelta per il progetto 200.com che coinvolge oltre 200 coristi non professionisti che da gennaio scorso studiano tutte le settimane in previsione del debutto in Arena l’1 luglio (repliche previste il 2, 4 e 5 luglio). La regia è stata affidata a Michal Znaniecki, profondo conoscitore dell’opera partecipata che ha accettato con entusiasmo questa nostra sfida ed è una firma registica ben nota ai melomani lariani grazie al Sociale.
Dopo il suo debutto come regista, nel 1992, ha firmato oltre 100 spettacoli collaborando con diversi teatri e festival in Francia, Italia, Irlanda, Germania, Polonia e Spagna. Per due anni è stato l’assistente del regista belga Thierry Salmon nei suoi lavori e stage in Belgio e in Italia. Da qui nasce l’interesse per le tecniche di improvvisazione e costruzione del personaggio che sperimenta in diversi spettacoli di prosa. Oggi è uno dei registi più affermati al mondo.
L’orchestra sarà invece diretta dal maestro Carlo Goldstein che il pubblico comasco ha già avuto modo di vedere in Adriana Lecouvreur di Cilea in cartellone per la stagione lirica 2014. Una tradizione ormai consolidata quella dell’opera en plein air sotto le stelle dell’Arena per il Sociale che partita con Carmina burana, l’assoluto capolavoro di Carl Orff autore novecentesco ispirato dal medioevo, ha poi spiccato il volo con Cavalleria rusticana. Non poteva completare il dittico novecentesco italiano l’opera che le viene abbinata tradizionalmente anche a livello di discografia, ossia Pagliacci. Un evento nell’evento, la partecipazione corale della città in modo massiccio al coro e alle prove.
Spazio ai giovani il 10 luglio con l’evento promosso da “Marker Inside the shadow”. Diversi dj, producer e artisti si esibiranno fino a notte fonda per uno spettacolo unico di musica elettronica e visual performance. Un evento che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 1500 giovani di Como e non solo, e che quest’anno vuole replicare il successo arricchendo la serata con diverse novità e sorprese. In tal modo il teatro ribadisce la sua funzione “social” trasversale e aperta ai giovani per formare in modo responsabile e consapevole i pubblici di domani. Sabato 11 luglio tutti con il naso all’insù. Sul palco, o forse sarebbe meglio dire sospesi sopra al palco, la compagnia tutta italiana LiberiDI affascinerà il pubblico stando sospesa nell’aria, a terra, immersa nell’acqua… in un susseguirsi di coreografie esplosive dove emerge tutta la fisicità del gruppo. Questo e molto altro ancora sarà In_evolution, un racconto emozionante che parte dall’origine stessa della vita.
Un ritorno molto atteso poi in arena il 12 luglio per Fatoumata Diawara che si esibirà in un travolgente concerto con Roberto Fonseca, già pianista del Buena Vista Social Club (di cui sta peraltro per uscire un attesissimo album di inediti).
Il 15 e il 17 luglio il cartellone a ribadire la propria vocazione internazionale propone due giorni di danza targati Corea. Per la prima volta in Italia, la compagnia Kim Yong Geol Dance Theater si esibirà in un gala classico con pezzi tratti dalle più celebri coreografie da Giselle a Il lago dei cigni. In prima europea, la compagnia presenterà poi Inside the life, spettacolo di danza contemporanea. Sabato 18 luglio sarà possibile fare il “Giro del Mondo in 80 minuti” con la strepitosa Orchestra di Piazza Vittorio. Un ideale viaggio, intorno al mondo, attraverso gli uomini, gli artisti e le loro musiche. Il nuovo, attesissimo spettacolo dell’Orchestra incanterà con le sue musiche originali, la suggestiva scenografia e i meravigliosi costumi di scena.
Si chiuderà ancora una volta strizzando l’occhiolino alla settima arte con un evento che sposa cinema e musica in collaborazione con il “Lake Como Film Festival”, il 19 luglio sarà in programma “Fellini/Rota e il grande cinema italiano”. Una storia in musica, partendo dalle grandi colonne sonore del maestro Nino Rota nel neorealismo felliniano fino al tema del “Postino”, senza tralasciare la commedia all’italiana. Sul palco il Cinematic Ensemble, formazione strumentale dell’Orchestra italiana del Cinema.
Inoltre, ogni anno il Festival va alla scoperta di luoghi poco accessibili al pubblico proponendo concerti gratuiti in spazi e orari insoliti. E se tornano luoghi incantati quali la splendida Villa del Grumello all’alba, il Chiostro di Sant’Abbondio, luoghi inediti si affacciano nel carnet delle proposte come il giardino di Villa Mondolfo e il Pontile dell’Hangar dello storico Aero Club di viale Puecher che per una sera si trasformerà in un vero palco sull’acqua. Tutte le informazioni su www.comofestival.org.
Lorenzo Morandotti

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