Teatro Sociale. «Nuove proposte verso Expo»

altBarbara Minghetti legge presente e futuro del Teatro Sociale alla vigilia della stagione 2014-2015
Archiviata un’altra edizione del Festival Como Città della Musica, che verrà ricordato soprattutto per la rappresentazione corale della “Cavalleria Rusticana” in Arena, il Teatro Sociale è già al lavoro per l’atteso inizio della nuova stagione che debutterà il 26 settembre con il “Don Giovanni”.
Ne parla Barbara Minghetti: «Quando si parla di progetti artistici – afferma il presidente Aslico, società che gestisce il palco di piazza Verdi – non è più possibile dimenticare le

connessioni con altre attività. Fare squadra con le realtà esistenti, pensiamo a Parolario o Tedx Lake, è fondamentale, così come pensare a progetti trasversali che coinvolgano altri ambiti come il cinema o le arti visive. Senza dimenticare che Expo 2015 ci offrirà l’opportunità di affrontare tematiche molto interessanti».
Insomma una stagione stimolante e impegnativa? «Direi di sì. Sono comunque molto soddisfatta di un cartellone che presenta un programma lirico molto equilibrato e una stagione di prosa con nomi importanti che si muove cercando di mantenere la tradizione in modo non convenzionale e affronta la contemporaneità con nuove intenzioni».
La regia del “Don Giovanni” è stata affida a un nome importante come Graham Vick. «È considerato uno dei registi più innovativi e originali della scena lirica contemporanea – spiega – Crede tanto in questo progetto e noi siamo molto orgogliosi della sua presenza».
Frutto di anni di relazioni europee? «Sicuramente. Viaggi e rapporti hanno creato l’humus necessario affinché un grande artista come Vick, abituato a confrontarsi con i palchi più prestigiosi del mondo, venisse a Como sapendo di trovare un teatro che funziona. Crede molto nei giovani e sta investendo tempo ed energie intellettuali in questa scommessa forte e intrigante. Ama la nostra città e il suo coinvolgimento è totale».
Il pubblico come sta rispondendo? «Molto bene, come abbiamo visto anche nei giorni scorsi quando abbiamo messo in vendita gli abbonamenti per la nuova “Stagione Notte”. A Como c’è tanta voglia di qualità e noi siamo sempre disponibili agli stimoli. La parte pubblica non sembra sempre pronta a cogliere certi segnali».
Il presidente Aslico ha un’altra speranza. «Ora spero solo che anche per ciò che riguarda “Il canto della Terra”, il progetto culturale più importante in vista di Expo, arrivino risposte unite e concrete a sostegno di tutti gli operatori che da tempo stanno lavorando all’iniziativa. Noi ci crediamo e siamo certi che il turismo culturale alla fine pagherà».
Il progetto 200.com nasce anche per questo? «Soprattutto da esigenze di condivisione che erano nell’aria da tempo. Il prossimo anno ci caratterizzeremo ancora di più con spettacoli pensati in Arena senza un palco frontale. “Cavalleria Rusticana”, e a suo modo anche “Marker”, hanno dimostrato come questo spazio funziona se il progetto sposa il luogo che lo ospita. L’anno di Expo sarà colto per far nascere nuove proposte in uno spazio non convenzionale».
Non possiamo dimenticare i due grandi concerti rock. «Certo, David Crosby a dicembre e Jackson Browne a maggio arriveranno grazie al rapporto instaurato con D’Alessandro e Galli. Per noi, schiacciati tra Milano e Locarno, non è facile avere i grandi nomi. Ma quando i grandi nomi vogliono una location di prestigio, ecco che Como e il suo teatro tornano in gioco».
E il prossimo 27 settembre ospiterete un convegno importante. «Sarà una mattinata aperta a tutti, dagli operatori agli appassionati, per capire, insieme a esperti di altre realtà internazionali e nazionali, il senso di un teatro lirico di produzione come il Sociale».

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Sopra, l’immagine che il regista del “Don Giovanni” di Mozart, Graham Vick, ha scelto per rappresentare il suo spettacolo

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