Tecnologia militare per l’elisoccorso del 118 di Como

Tecnologia militare al servizio di un cuore che si è fermato, di una vita che si sta spegnendo in mezzo a una strada o tra le rocce di una montagna, di un bimbo che rischia di chiudere gli occhi ancora prima di aprirli sul mondo. I piloti dell’elicottero del 118 di Como sperimentano, primi in Italia, i night vision goggles (nvg), visori notturni che permettono, semplificando, di volare al buio (quasi) come se fosse giorno.
Un’innovazione che «cambierà completamente gli interventi di soccorso notturni», come ha ripetuto il direttore della macroarea dei Laghi del 118 Mario Landriscina presentando i nuovi occhiali, ieri. Non un giorno qualsiasi, ma quello del compleanno numero 30 dell’elisoccorso di Como, che si è alzato in volo per la prima volta per salvare una vita il 2 agosto del 1986.
I visori si aggiungono al nuovo elicottero, l’ultimo modello dell’Aw139. «La tecnologia Nvg, grazie a una sperimentazione unica in Italia, ci consentirà di essere ancora più efficienti durante il volo notturno – ha detto Landriscina – e anche di effettuare atterraggi e decolli anche in aree non illuminate».
L’appalto per la gestione dell’attività è stato recentemente rinnovato per due anni al costo di 3,8 milioni di euro ogni dodici mesi. Inaer Aviation Italia, è la società che opera il servizio di elisoccorso nella base di Como fornendo il personale aeronautico e il mezzo. L’amministratore delegato, Andrea Stolfa, ha evidenziato: «Lavoriamo su tre direttive: creare le infrastrutture a terra in particolare con l’utilizzo dei campi sportivi, implementare la dotazione dei nuovi visori notturni e intervenire sul miglioramento delle rotte. L’attività notturna sta crescendo in modo significativo».
«La possibilità di vedere di notte come di giorno è un salto generazionale», aggiunge il capitano Gianfranco Molina, che si sta occupando della formazione dei piloti con i nuovi strumenti.
Anna Campaniello

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