Cronaca

Telecamere accese dal 1° marzo. Monta la protesta in via Milano Alta

altI commercianti: «Divieto poco chiaro e qui non passa più nessuno»
Partirà ufficialmente venerdì 1° marzo il monitoraggio con vigile elettronico di via Milano Alta. La telecamera sarà operativa per verificare il rispetto del divieto di transito alle auto – già in vigore – dalle 7 alle 9 del mattino. Una decisione, quella di bloccare le vetture in questa fascia oraria, voluta dall’amministrazione comunale per migliorare la viabilità, agevolando il transito del trasporto pubblico locale.
Il provvedimento però, fin dalla sperimentazione iniziale, ha trovato il parere sfavorevole di commercianti e residenti. Chi ha un’attività o un’abitazione in questo tratto, infatti, ritiene che la decisione del Comune sia poco efficace, addirittura

inutile come spiega la responsabile del negozio Crazy Comics «Personalmente credo che questo provvedimento non serva a nulla – commenta Monica Piazza – Ora entrerà in funzione anche il vigile elettronico e fioccheranno le multe, ma non si risolverà il problema della viabilità. Sarebbero altre le soluzioni da prendere, come quella di verificare la velocità di auto e autobus in transito».
«Non è chiudendo un tratto di strada così breve che si risolvono i problemi viabilistici – aggiunge il parrucchiere Ivan Stillone – Il traffico che viene deviato va a finire in direzione di via Grandi e sulla Napoleona e si creano molte code. Bisogna tenere presente che è uno dei principali ingressi alla città. Piuttosto che vietare, sarebbe opportuno allungare i tempi del semaforo all’incrocio con viale Giulio Cesare, per evitare che si formino code».
L’idea di bloccare, anche solo per due ore, uno dei principali ingressi alla città, non piace nemmeno ai cittadini, come sottolinea Alessandro Balistreri: «Credo che sia un provvedimento inefficace – dice il giovane traduttore – non credo che possa servire a risolvere i problemi di viabilità». Favorevoli o meno, dal primo marzo si dovrà fare i conti con la telecamera posizionata all’ingresso di via Milano Alta, pronta a scovare i trasgressori. Da domani, lunedì 28 gennaio, saranno disponibili i moduli per ottenere l’autorizzazione al transito nella via.
Una volta raccolte tutte le targhe autorizzate al passaggio, scatteranno le sanzioni. I moduli – che dovranno essere compilati dai residenti e dai frontisti di via Milano Alta, via Anzani (tratto da via Milano a via Leoni) e via Manara – saranno in distribuzione nella sede della Circoscrizione 6 (via Grandi, 21, da lunedì a venerdì 9.30-11.30), all’Urp (cortile antico di Palazzo Cernezzi, lunedì, martedì e giovedì 8.30-13 e 14.30-17, mercoledì 8.30-15.30, venerdì 8.30-13), all’ufficio Permessi (via Bertinelli, lunedì, martedì e giovedì 8.45-12.30, mercoledì 8.30-15.30, venerdì 8.45-12.15), al Comando della polizia locale (viale Innocenzo XI, lunedì, martedì e giovedì 9-12.30, mercoledì 8.30-15.30, venerdì 9-12).
La modulistica è scaricabile anche dal sito del Comune www.comune.como.it, può essere poi inviata via fax al numero 031.252760 o via mail a polizialocale.vigileelettronico@comune.como.it. Se da un lato l’amministrazione parla di «buoni riscontri sui tempi di percorrenza dei mezzi pubblici» registrati nei mesi di sperimentazione che hanno preceduto l’attivazione del vigile elettronico, di parere opposto sono i commercianti.
«Nei prossimi giorni avrò un incontro con l’assessore Gerosa per vedere i dati e per confrontarli con quelli dell’anno scorso – spiega Stefano Vicari, presidente dei commercianti di via Milano Alta – Il problema è che i cartelli non sono chiari e la gente è convinta che la strada sia sempre chiusa e qui non passa più nessuno».
Dopo settimane di sperimentazione, infatti, sono ancora molti gli automobilisti che, arrivando da via Napoleona, frenano improvvisamente per leggere il cartello, rischiando di causare incidenti . «Si sono verificati tamponamenti da quando è comparso il cartello – dice Monica Bianchi, titolare di un centro di abbronzatura – Credo che invece di migliorare la viabilità sia peggiorata, non solo per il rischio di incidenti, ma soprattutto per le lunghe code che si formano sulla Napoleona». «A differenza di quanto dice il Comune non mi sembra che i mesi di sperimentazione siano andati così bene – conclude Daniela Manzato – Si formano lunghe code sulla Napoleona e anche i bus stanno fermi a lungo».

Nella foto:
Sopra, l’accesso in via Milano Alta da via Napoleona. I commercianti criticano i cartelli poco visibili con gli orari del divieto. A sinistra, la strada semi-deserta ieri mattina (fotoservizio Fkd)
27 gennaio 2013

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