Telecamere al nido di Cernobbio dopo l’arresto di una educatrice

Maltrattmenti Cernobbio

Supervisione esterna delle attività dell’asilo nido, potenziamento dell’attività di osservazione della pedagogista, sportello di supporto per educatori e genitori e telecamere a circuito chiuso nei locali. Impegno congiunto del sindaco di Cernobbio e di tutti i gruppi consiliari per aumentare il controllo sul nido. Un piano deciso dopo l’indagine dei carabinieri che ha portato all’arresto di una delle educatrici, ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti sui piccoli che le erano affidati.
«C’è la totale unità d’intenti nel sostegno al servizio di asilo nido – sottolinea il sindaco di Cernobbio Matteo Monti – L’obiettivo è attivare una supervisione esterna al servizio al fine di migliorarne l’organizzazione e l’offerta e incentivare il confronto diretto dei genitori con il personale addetto al servizio e il supporto psico-pedagogico». 
Nelle scorse ore, il primo cittadino si è confrontato sul tema con tutti i capigruppo consiliari, Giovanni Grieci, Simona Saladini, Paolo Furgoni e Filippo Santoro. 
«Ho preso atto con piacere di come l’obiettivo di tutti i gruppi in consiglio comunale sia quello di fare squadra e di collaborare per il bene dei piccoli utenti del servizio asilo nido e delle loro famiglie» sottolinea il sindaco.
Tra gli interventi decisi dall’amministrazione comunale un incremento dell’attività di osservazione dei bambini da parte della pedagogista già presente e uno sportello di supporto a favore degli educatori ma anche degli stessi genitori.

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