Telecamere e vigilantes, la svolta del prefetto

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Ieri in via Volta il Comitato per l’ordine pubblico
Bruno Corda: «Mille occhi in più per la sicurezza delle città»

(a.cam.) Potenziamento delle telecamere di sorveglianza, guardie giurate degli istituti privati coinvolte maggiormente nel controllo del territorio e moderni allarmi antirapina nei negozi collegati alle forze dell’ordine. Nel suo primo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il nuovo prefetto di Como, Bruno Corda, ha proposto 3 filoni di intervento concreti da sviluppare nel breve periodo.
All’incontro in Prefettura hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell’ordine e i vertici

istituzionali della Provincia e dei Comuni di Como, Cantù, Erba e Mariano.
«Il clima è stato di collaborazione e di condivisione – ha detto al termine del vertice il prefetto – Abbiamo ragionato su 3 interventi concreti e ci siamo dati una scadenza ravvicinata per la convocazione di un nuovo incontro».
Il primo punto sul quale il prefetto ha invocato un impegno diretto delle amministrazioni comunali è un rafforzamento della videosorveglianza.
«Ho chiesto di verificare la possibilità di accedere a finanziamenti regionali ed europei per il rafforzamento della videosorveglianza nei Comuni principali della provincia – ha detto Bruno Corda – A Como, Cantù, Mariano ed Erba è già attivo un sistema di telecamere. Occorre intervenire per incrementare gli apparecchi disponibili, non in conflitto con la legge sulla privacy ma laddove è prevalente il concetto di sicurezza».
Il nuovo prefetto è poi deciso a far aderire Como al progetto Mille occhi sulla città, che prevede un’intesa con gli istituti di vigilanza privata. «L’obiettivo è una maggiore collaborazione con le guardie giurate – ha spiegato Corda – alle quali può essere affidato il compito di segnalare qualsiasi situazione anomala o informazioni che possano rivelarsi importanti sul fronte della prevenzione e repressione della criminalità. Dobbiamo creare le condizioni per permettere ai vigilantes di interagire direttamente con le centrali operative delle forze dell’ordine. Andremo a proporre questa collaborazione ai diretti interessati».
Terzo passo, il coinvolgimento di esercenti e commercianti. «Oggi esiste una tecnologia economica ed efficace di video allarme – ha detto Corda – Sistemi che permettono alle forze dell’ordine di rendersi conto in tempo reale di eventuali reati commessi in negozi e locali pubblici. In accordo con le associazioni di categoria vogliamo introdurre queste apparecchiature in modo importante».
L’ultima richiesta di collaborazione, il neo prefetto la fa ai cittadini.
«Ciascuno deve avere un’attenzione particolare a quello che accade sul territorio – ha concluso Bruno Corda – e avere un ruolo attivo sul fronte della prevenzione dei reati, in particolare dei furti in casa».
Soddisfatti anche i responsabili delle forze di polizia, che hanno condiviso il piano di azione del prefetto lariano.
«Contro i furti e i vandalismi, più occhi abbiamo meglio è – ha sottolineato il questore di Como, Michelangelo Barbato – Siamo pronti a lavorare ancora più in sinergia con gli enti che possono giocare un ruolo attivo e con gli stessi cittadini».
Il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, è pronto a valutare subito i progetti. «Sappiamo tutti che rimane il problema dei pochi fondi a disposizione – ha detto – ma con la collaborazione di tutti e valutando anche la possibilità di accedere a finanziamenti mirati speriamo si possano davvero ottenere risultati concreti. Sicuramente questo primo incontro con il nuovo prefetto si è svolto in un clima di massima collaborazione e condivisione. Le premesse sono incoraggianti e speriamo di lavorare bene», ha concluso Bizzozero.

Nella foto:
In primo piano, il nuovo prefetto di Como, Bruno Corda durante il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico (foto Mv)

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