Telecamere sulla Regina, più fondi ma in ritardo

Code sulla Statale Regina nella zona della Tremezzina

Slitta di qualche mese il finanziamento regionale per il nuovo sistema di videosorveglianza della Statale Regina. Ma diventa anche più sostanzioso. Arrivando fino a 200mila euro. Una variazione di bilancio, nata da un emendamento presentato in commissione dal consigliere regionale Francesco Dotti e poi proposta dal sottosegretario Alessandro Fermi, ha infatti più che raddoppiato i fondi per le telecamere che permetteranno, dalla prossima primavera, di monitorare il traffico nei punti più difficili della dorsale occidentale del Lario.

È stato il prefetto di Como, Bruno Corda, a illustrare la novità inviando un lungo comunicato stampa nel quale viene ribadita la «conclusione dell’iter» per il finanziamento dell’opera. Un’opera, spiega Corda, assolutamente necessaria in attesa che diventi realtà la variante. Gli occhi elettronici del nuovo sistema di telecamere saranno puntati sui punti deboli della Regina nei tre Comuni “centrali”: Colonno, Sala Comacina e Tremezzina, Le immagini delle telecamere – una volta attivate – saranno inviate alle sale operative dell’Anas (ente gestore della strada) e della polizia locale di Tremezzina, Comune capofila del progetto. Le pattuglie di pronto intervento potranno essere inviate sui punti più critici in tempo reale. E al completamento della variante della Tremezzina, anticipa il prefetto, le telecamere verranno utilizzate anche per il controllo e il monitoraggio del territorio.

«La predisposizione del progetto definitivo del sistema nonché la gara d’appalto renderanno possibile la realizzazione in tempo utile per la prossima stagione primaverile – scrive ancora Bruno Corda nel suo comunicato – consentendo  migliori condizioni di sicurezza del territorio che si affaccia sulla Statale Regina». Corda rammenta come per lo stesso territorio, soprattutto durante il periodo estivo, «i blocchi del traffico comportino notevoli pericoli» oltre a disagi senza fine, in particolare per i residenti. Le telecamere oggi – e la variante domani, ovviamente – dovrebbero attenuare gli uni e gli altri e permettere a tutti coloro i quali si avventurano sulla Regina di affrontare il viaggio da e per Como con meno ansia e con qualche certezza in più.

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