Temperature polari sul Lario, è arrivato il gelo siberiano

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Sono arrivate sul Lario temperature polari. Su tutta la penisola infatti da ieri è calato un gelo siberiano che sta interessando anche il Nord Italia.
In particolare, a causa di un anticiclone che stazionava sulla Norvegia meridionale, ma che è andato progressivamente rafforzandosi ed espandendosi verso la Penisola Balcanica, in questi giorni sul territorio della provincia di Como si stanno muovendo correnti gelide.
Il Lario è stato interessato, già da ieri, da un progressivo e marcato calo termico. Forti gelate notturne sono previste a partire da questo fine settimana. Da oggi le temperature precipiteranno con la minima tra -7° e -1° e la massima tra -1° e 3° e con lo zero termico a livello di pianura, dove è già caduto qualche fiocco di neve. Domani sono previsti i picchi più alti del freddo con forti gelate notturne e temperature minime tra -10° e -2° e massime tra 0° e 3°. Il freddo intenso proseguirà per tutta la prossima settimana almeno fino a giovedì 18 febbraio.
Soltanto da venerdì 19, infatti, si attendono temperature più miti.
In questi giorni servirà dunque grande attenzione da parte di tutti. Gli automobilisti, ad esempio, che dovranno tenere d’occhio la condizione delle strade, dove le gelate potrebbero creare difficili condizioni di percorribilità.
Ulteriore consiglio per i possessori di vetture diesel, di valutare con il benzinaio di fiducia o con il meccanico l’opportunità di aggiungere al pieno un additivo che impedisca il congelamento della paraffina presente nel carburante, con l’intasamento del filtro o dei condotti di alimentazione e di iniezione.
«Monitoriamo la situazione, che aggiunge una preoccupazione in più per i produttori agricoli, già messi a dura prova dalla gestione dell’emergenza Covid», sottolinea il presidente della Coldiretti interprovinciale, Fortunato Trezzi.
«Temperature così basse comportano inoltre un “superlavoro” delle caldaie utilizzate per riscaldare le serre e, di conseguenza, maggiori spese di riscaldamento per le imprese agricole, peraltro alle prese con il rincaro del gasolio che si registra in questi giorni», conclude Trezzi.

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