Tempi dei passaggi a livello: lo scontro politico non si placa. L’ironia di Butti contro il sottosegretario Turba

Passaggi a livello più “lunghi” in centro Como e code per l’attivazione del Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT) nella tratta Como Camerlata - Como Lago delle Ferrovie Nord. Piazza del Popolo (stazione Como Lago)

Chiamato in causa dal sottosegretario regionale Fabrizio Turba, sulla vicenda passaggi a livello, l’onorevole di Fratelli d’Italia Alessio Butti risponde per le rime. E si affida a Facebook per controbattere alle accuse leghiste di «non darsi a sufficienza da fare – come i leghisti – per risolvere i problemi». Il tono volutamente ironico di Alessio Butti si affida anche a un’immagine altrettanto beffarda: quella di un trenino per bambini, di quelli presenti nelle giostre che tanto piacciono ai più piccoli ma che rappresentano invece un “incubo” per i genitori impegnati nel tentativo di farli scendere. «Non voglio polemiche, ma la soluzione del problema. Con affetto e stima vorrei dire all’amico Turba che difendere l’indifendibile, cioè Ferrovie Nord Milano, non è opportuno e forse è anche poco rispettoso – spiega Butti – Non è opportuno perché le mie proposte (peraltro condivise anche dal Comune di Como, strano. A partire da quella temporanea di stoppare i convogli a Como Borghi), sono state valutate e studiate con l’Agenzia per la Sicurezza del Trasporto ferroviario e funzionari Rfi. Quelle illustrate sono le uniche soluzioni che nel breve periodo potrebbero alleviare le sofferenze dei comaschi». Il tutto ovviamente in attesa che Fnm studi un sistema di sicurezza applicabile «ai treni e alle linee. Cosa che ora evidentemente non è. Tutto ciò è poco rispettoso perché i comaschi sono stanchi di patire l’incapacità, abbastanza nota da queste parti, di Fnm. Per la cronaca, questa mattina (ieri, ndr) il passaggio a livello a lago, alle 11.30, è rimasto chiuso 4 minuti, hai capito Turba? Tu che abiti in Valassina e mica a Como?» E infine l’ironica conclusione. «Nel frattempo suggerirei ai bastian contrari “a prescindere” – come direbbe Totò – di studiare il sistema di sicurezza del convoglio presente nella foto postata, che tutti i giorni fa servizio alla stazione “giardini lago”». Altrettanto pronto a rispondere alle polemiche scatenate dal sottosegretario Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd. «Stop al gioco dei rimpalli di responsabilità e competenze. Di questo pagheranno purtroppo i cittadini. È ora che Ministero e Regione Lombardia si siedano attorno a un tavolo per cercare una soluzione – commenta Orsenigo – Noi abbiamo presentato un’interrogazione sul tema all’assessore Claudia Maria Terzi. Aspettiamo delle risposte. Questa settimana darà un metro di misura per capire quanto è grave la situazione, ma sappiamo già quanto lo sarà per i comaschi».

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