«Tempio Voltiano, ferita aperta». Luca Levrini presenta il bilancio di un anno di lavoro

Tempio Voltiano

Dall’illuminazione di piazza Volta ai progetti per rilanciare il tempio dedicato all’illustre scienziato comasco, passando per i 100 eventi culturali organizzati dall’insediamento, un anno fa, del nuovo consiglio di amministrazione. La Fondazione Volta, ente pubblico-privato, realtà comasca che si occupa di promuovere l’Università, la ricerca e l’alta formazione, ha fatto ieri il punto della situazione con una conferenza stampa dei suoi vertici.
Un quadro d’insieme partito dal nuovo logo – nel quale è raffigurata la celebre pila – e da una nuova “missione”, fondata su tre cardini: cultura, educazione e civitas.
Le prime parole del presidente Luca Levrini, però, sono state di denuncia e hanno riguardato «una grande ferita aperta» della città. Ovvero, la disastrosa realtà del Tempio Voltiano, museo della scienza tra i più conosciuti e apprezzati dai turisti, chiuso in parte ormai da anni per problemi strutturali. «Noi abbiamo realizzato un progetto di valorizzazione e auspichiamo che in tempi brevi l’amministrazione possa procedere con il ripristino e la messa in sicurezza di tutte le sale – ha detto Levrini – ricordando anche il centenario della costruzione, che sarà festeggiato nel 2027».
La Fondazione lavora anche per portare a Como in ottobre, ai musei civici, il teschio attribuito a Plinio il Vecchio, comasco di nascita. Sul lungo termine, guarda invece con attenzione allo sviluppo di eventi culturali a Villa Olmo, immaginando un asse strategico con Villa del Grumello, sede della stessa Fondazione.
In un anno di lavoro, ha poi concluso Levrini, il nuovo cda «ha organizzato direttamente o assieme ad altri enti un centinaio tra progetti, eventi, iniziative, borse di studio e convegni per un investimento complessivo di 400mila euro».
Fiore all’occhiello resta la Lake Como School of Advanced Studies, che nel 2018 ha attivato 23 progetti con oltre mille partecipanti (tra laureandi e dottorandi, metà dei quali provenienti dall’estero). Alla Scuola, nel 2019, è tornato ad aderire il Politecnico di Milano.

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