Tensione alla Ca’ d’Industria di Como. I sindacati proclamano lo sciopero

Ca' d'Industria

Ca’ d’Industria di Como, tensione tra sindacati e Fondazione. Il cambio di contratto, che entrerà in vigore dal primo ottobre, per i neo assunti non è stato digerito dalle organizzazioni sindacali che hanno indetto lo sciopero di tutto il personale della Fondazione Ca d’Industria per la giornata di sabato 25 settembre. Sempre per quel giorno è stato previsto inoltre un corteo per le vie del centro cittadino dalle 9.30 alle 12.30.
«Restiamo convinti che il futuro della Fondazione non sia il cambio del contratto – si legge nella nota firmata dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e la Rsu – tutti gli sforzi della Fondazione e del personale devono direzionarsi verso l’obiettivo comune di riempimento dei posti letto vuoti e di organizzazione di servizi che diano nuove prospettive rispondendo ai bisogni degli anziani della città di Como».
«Riteniamo serva un Piano di rilancio condiviso con le Istituzioni cittadine (in particolare del Comune di Como) e con il sostegno da parte di Regione Lombardia – prosegue il comunicato – serve progettare forme alternative di assistenza e un’offerta di servizi all’avanguardia che sia di qualità per gli ospiti anziani e per gli operatori».
Nel merito risponde l’avvocato Gianmarco Beccalli, presidente della Fondazione Ca’ d’Industria: «Seppure legittimo e nei loro diritti, non capisco le ragioni di questa scelta – sono le sue parole – Scioperano per persone non ancora assunte e che grazie a questo nuovo contratto potrebbero esserlo. L’azione che stiamo facendo è di mantenere invariati i diritti dei dipendenti che ad oggi lavorano nella struttura e che non avranno alcun tipo di cambiamento nel contratto».
«Abbiamo necessità di ridurre costi – sostiene ancora Gianmarco Beccalli – Il mondo delle Rsa in questo momento è in una situazione di concorrenza e noi come Fondazione dobbiamo cercare di metterci al passo per non andare fuori mercato. Queste dimostrazioni vanno non soltanto contro Ca’ d’Industria e i lavoratori stessi, ma scoraggiano anche le persone a trovare assistenza nella nostra struttura».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.