Tenta di strangolare la moglie davanti al figlio: arrestato

Al Bassone un 35enne tunisino
Drammatico episodio nella serata di lunedì a Cantù. Il piccolo all’ospedale in stato di shock
Ha tentato di strangolare la moglie davanti al figlioletto minorenne rimasto poi sotto shock. Poi, ha pensato bene di allontanarsi da casa. Un 35enne tunisino residente a Cantù è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri della stazione del paese e dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia della città del mobile. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni. La prognosi per la moglie è di 40 giorni, per il figlio di 25.
La

drammatica aggressione è emersa nella serata di lunedì, quando la donna – una libica di 28 anni – si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Cantù per farsi curare.
I medici, insospettiti, hanno avvisato i carabinieri che sono giunti sul posto per ascoltare la signora. La moglie ha così raccontato come poco prima, intorno alle 18, il marito avesse cercato di strangolarla picchiandola selvaggiamente. Un diverbio, a quanto pare, nato per futili motivi e avvenuto soprattutto davanti agli occhi del bambino della coppia, anche lui finito all’ospedale, secondo il referto, in stato di «shock emotivo». I militari dell’Arma hanno così iniziato le ricerche del marito, poi trovato a girare a piedi per le vie della città. Il 35enne è stato così condotto prima in caserma, poi arrestato e tradotto al Bassone in attesa dell’interrogatorio del giudice delle indagini preliminari che avverrà nelle prossime ore. Le accuse formulate dalla procura parlano di tentato omicidio, ma anche di lesioni e di maltrattamenti in famiglia.

Mauro Peverelli

Nella foto:
L’ingresso dell’ospedale di Cantù, dove si è presentata la donna per le cure

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