Cronaca

Tenta di uccidere la moglie e scappa: preso nel giorno della festa della donna

alt Ad Arosio in settembre – La signora fu abbandonata sulla Novedratese
È finita dopo quasi sei mesi la latitanza di un 42enne. Il racconto shock della vittima

Da quasi sei mesi, ovvero dal 21 settembre 2012, era latitante. Ricercato per le coltellate all’altezza del cuore e del rene sinistro con cui aveva tentato di uccidere la moglie al termine di un litigio. I carabinieri del Radiomobile di Cantù, ieri mattina hanno raggiunto Imperia per arrestare Mostapha Ait Tlit, marocchino di 42 anni che viveva con la moglie ad Arosio. Sul suo capo, dal 24 settembre 2012, pendeva una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari di Como, Nicoletta Cremona, su richiesta del pm Mariano Fadda. Decisive per la svolta delle indagini furono

proprio le dichiarazioni della moglie, poi messe nero su bianco. La donna, dopo essersi ripresa dall’aggressione (30 giorni di prognosi), rivelò come andarono i fatti. Un racconto agghiacciante che partì dal litigio per motivi legati a mille euro ricevuti dai famigliari della donna e che il marito voleva prendere per sé: «Quel giorno – raccontò la vittima – entrai in bagno per mettermi il velo ma la porta non si chiudeva. Mostapha entrò con in mano un coltello e mi buttò nella vasca da bagno per poi iniziare a colpirmi». La moglie si difese come poteva con mani e piedi che poi risulteranno essere pieni di tagli.
«Credo che volesse davvero uccidermi. Quando mi colpì vicino al cuore, tentò di girare il coltello nella ferita e di spezzare la lama. Io urlavo, ma lui spingeva sempre di più».
La donna – 30 anni – riuscì a fuggire in strada ma fu ripresa dal marito. Le urla e le richieste di aiuto allarmarono i vicini e, nello stesso tempo, convinsero il marito a cambiare i piani, abbandonando la moglie sanguinante sul ciglio della Novedratese dove poi fu soccorsa. Iniziò in quel momento la latitanza del marocchino che è finita ieri mattina dopo quasi sei mesi di caccia da parte dei carabinieri. Tra l’altro, e forse non è un caso, proprio nel giorno della festa della donna.

M.Pv.

Nella foto:
L’arrestato, Mostapha Ait Tlit
9 marzo 2013

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