Tenta la rapina con il passamontagna e armato di pistola Arrestato dai carabinieri prima ancora di entrare nel bar

Questa volta il tempismo del rapinatore, nel cogliere l’attimo opportuno per portare a termine il colpo, è stato nettamente battuto da quello dei carabinieri che erano di pattuglia lungo la via Varesina.
Così il malvivente, un comasco di 35 anni, ha fatto appena in tempo a infilarsi il passamontagna e a impugnare la pistola, ma è stato notato da una “gazzella” di passaggio – a lampeggianti spenti – proprio in quel momento. L’epilogo è stato scontato: l’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina e ora dovrà spiegare l’accaduto ad un giudice.
Tra l’altro il malvivente era sottoposto al regime dell’affidamento in prova ai servizi sociali, e godeva del permesso di uscita fino alle 23 della sera ma con lo scopo di cercarsi un lavoro. Non proprio ciò che invece stava facendo al momento dell’intervento dei carabinieri.
Questo episodio rocambolesco, è andato in scena alle 23.30 di giovedì all’altezza del civico 7 di via Varesina, sull’angolo con via Badone. L’obiettivo preso di mira dal rapinatore era il “Cocktail & Games” di Rebbio, attività tra l’altro poco distante proprio da dove il 48enne stava scontando i “domiciliari”. L’uomo, da quanto è stato possibile ricostruire, si sarebbe avvicinato al bar, per poi infilarsi il passamontagna e accingersi ad entrare armato di pistola. Proprio in quel momento, tuttavia, da Camerlata è sopraggiunta una pattuglia del nucleo Radiomobile che – con i lampeggianti spenti – ha notato da lontano l’uomo intento a infilarsi il passamontagna. I carabinieri hanno quindi rallentato l’andatura e si sono avvicinati.
Il rapinatore tuttavia si è accorto della presenza della “gazzella” e, nascosta la pistola, ha tentato di scappare. Ne è nato un inseguimento terminato poco dopo con il fermo del sospettato, ora accusato dalla Procura di Como di tentata rapina. I militari hanno poi ritrovato in un vicino cestino il passamontagna e anche la pistola che è risultata essere un’arma giocattolo privata però del tappino rosso. L’arrestato come detto è stato tradotto al Bassone dove dovrà spiegare l’accaduto al giudice delle indagini preliminari. E dovrà anche dire cosa ci faceva in via Varesina quando a quell’ora (le 23.30) avrebbe già dovuto essere di nuovo nell’appartamento dove doveva rimanere dalle 23 alle 8.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Assalto sventato
A sinistra, il bar di Rebbio, in via Varesina, preso di mira dal rapinatore (Fkd). Sopra, il passamontagna e la pistola del bandito

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.