Tentata estorsione al panettiere: patteggia 3 anni e 4 mesi

Carabinieri

Ha scelto di patteggiare la pena a 3 anni e 4 mesi. Accordo che è stato ratificato ieri mattina di fronte al giudice monocratico di Como. Si è chiuso così, dopo il rinvio chiesto la scorsa settimana, il processo che vedeva coinvolto un 26enne di Rovellasca (assistito dall’avvocato Walter Gatti) che era stato arrestato dai carabinieri della caserma di Turate, in flagranza di reato, per aver tentato di estorcere denaro ad un panettiere proprio nel giorno dell’inaugurazione del suo nuovo negozio. I fatti risalgono a mercoledì della scorsa settimana. L’uomo, in compagnia di un complice, aveva preso di mira la nuova attività gestita da un panettiere marocchino. Era entrato nel negozio e aveva tuonato: «Dacci 500 euro o ti bruciamo la panetteria». Una intimidazione fatta direttamente dal 26enne, mentre il complice era rimasto all’esterno per fare da palo. La risposta del marocchino era stata però perentoria. Quando i due giovani si erano allontanati per dare il tempo di recuperare la cifra, il panettiere ha telefonato ai carabinieri di Turate avvisandoli di quanto stava avvenendo.
I militari dell’Arma, con il supporto dei colleghi di Lomazzo, intervennero quindi nella panetteria di Rovellasca sorprendendo in flagranza di reato i due sospettati.
Il 26enne, come detto, era stato arrestato con l’accusa di tentata estorsione, mentre il complice rimasto all’esterno del negozio (si tratta di un 25enne romeno residente sempre a Rovellasca) era stato denunciato a piede libero.
Il 26enne era così finito a processo per direttissima, chiedendo il rinvio dell’udienza per valutare il patteggiamento. Accordo sulla pena che è stato raggiunto. L’uomo si trova ora ai domiciliari.

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