Tentativo di estorsione dopo la lite. A processo padre e figlio

I FATTI A CANTÙ
Un padre di 62 anni e il figlio di 31 – residenti a Lecco – sono finiti a processo per estorsione per una vicenda a cavallo tra la fine del 2011 e la metà del 2012. Secondo l’accusa, chiesero soldi – 5.000 euro – a una famiglia di Cantù, sostenendo che il figlio, nel corso di una lite, avesse danneggiato il loro bar di Cesano Maderno. Lite che tra l’altro era nata per futili motivi, in seguito a tre pasticcini fatti pagare più di quanto sarebbe stato dovuto. Da qui la richiesta di risarcimento
del danno, fatta – secondo la tesi dell’accusa – con minacce e richieste di soldi. «Mi disse che mi avrebbero rispedito mio fratello in un sacchetto di plastica», ha testimoniato ieri in aula una vittima del tentativo di estorsione. Furono i carabinieri a porre fine alla vicenda intervenendo al momento del pagamento dei primi 1.000 euro.

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