Tentò di ferire gli agenti con una lametta: nove mesi. Il violento episodio dopo una lite tra detenuti al Bassone

carcere Bassone

Al termine di una violenta lite con i compagni di cella, pare nata per la richiesta di una pentola, aveva impugnato una lametta da barba privata della plastica di supporto, e con l’arma in pugno aveva cercato di ferire i due agenti della polizia penitenziaria intervenuti per sedare il diverbio. Un detenuto tunisino, 28 anni, difeso dall’avvocato Massimo Guarisco, è stato condannato dal giudice monocratico alla pena di 9 mesi contro l’anno e 3 mesi chiesti dal pubblico ministero in udienza. Le accuse, formulate dal pm Valentina Mondovì, parlavano non solo delle tentate lesioni (ferite evitate solo grazie alla pronta reazione degli uomini della polizia penitenziaria del Bassone che avevano schivato il colpi), ma anche di oltraggio a pubblico ufficiale.
Il primo agente a intervenire, infatti, fu investito da insulti e improperi.
I fatti risalgono al 18 maggio 2016. La lite, come detto, era scoppiata tra più occupanti di una stessa cella e per motivi legati a una pentola. Poi, all’arrivo degli uomini della penitenziaria, quando ormai la situazione sembrava essere tornata alla normalità, ci fu il tentativo di ferimento degli agenti utilizzando la lametta da barba.

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