Tentò di incendiare una casa: 10 anni di pena

Palazzo di giustizia

Il pubblico ministero Alessandra Bellù aveva chiesto 12 anni di reclusione, nonostante la scelta del rito (l’Abbreviato) comportasse lo sconto di un terzo della pena.

La mano del giudice dell’udienza preliminare di Como, Laura De Gregorio, è stata comunque pesante, “fermandosi” poco sotto, a 10 anni e 8 mesi, dopo aver ritenuto l’imputato – per cui lo stesso Gup aveva chiesto la perizia psichiatrica – completamente capace di intendere e di volere al momento del compimento del gesto per cui è finito a processo, accusato di tentato omicidio ma anche di incendio e di stalking nei confronti dei condomini.

Si è concluso così, ieri mattina, il processo al 46enne che domenica 2 agosto 2020 a Solbiate con Cagno, cercò di incendiare lo stabile condominiale in cui abitava.
Secondo l’accusa, l’uomo incendiò la propria auto che si trovava nel box, aiutandosi anche con del liquido accelerante e con pneumatici.

L’articolo completo sul Corriere di Como in edicola oggi, sabato 29 maggio

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