Tentò di strangolare la moglie. Resta in carcere il muratore fermato lunedì scorso a Carugo

altIeri il gip ha interrogato il 41enne al Bassone
(a.cam.) Resta in cella il 41enne di Carugo accusato di tentato omicidio per aver aggredito e tentato di strangolare la moglie dalla quale si sta separando. L’uomo è stato interrogato ieri al Bassone e il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere. Tommaso Antonio Guastalegname ha risposto alle domande del gip Maria Luisa Lo Gatto. Secondo le prime informazioni, il 41enne avrebbe tentato di sminuire l’accaduto, ripetendo che non aveva alcuna intenzione di far male alla moglie. Al termine

dell’interrogatorio, il giudice ha però confermato la detenzione in carcere. Il 41enne, originario di Vibo Valentia e residente a Carugo, muratore, è accusato di tentato omicidio. L’uomo, secondo quanto è stato ricostruito, non ha accettato la fine della relazione con la moglie, 31 anni, che oltre ad aver chiesto la separazione aveva già segnalato ai carabinieri gli atteggiamenti del compagno. Lunedì scorso, l’uomo si è presentato nella casa della famiglia e ha chiesto ancora alla moglie di tornare con lui. Al rifiuto, il 41enne l’ha aggredita e afferrata alla gola nel tentativo di strangolarla. Chiamati dai vicini di casa, preoccupati per le urla della donna, i carabinieri sono intervenuti a Carugo e hanno arrestato il 41enne con la pesantissima accusa di tentato omicidio. «O sei mia o di nessun altro», avrebbe urlato Guastalegname alla moglie. La donna, che è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Cantù, ha riportato un trauma cranico non commotivo, ecchimosi e contusioni al collo da tentativo di strangolamento.
L’inchiesta sul grave fatto di cronaca è coordinata dal pubblico ministero della Procura di Como Antonio Nalesso.

Nella foto:
Sono stati i carabinieri ad arrestare il muratore 41enne originario di Vibo Valentia

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.