Terme e funivie, da oggi possono aprire

La funivia Argegno-Pigra

La Funivia Argegno-Pigra (chiusa dal 1° marzo) non ha ancora riaperto e non c’è ancora una data certa della ripresa del servizio, anche il meteo con rischio temporali non invoglia certo a fare una gita in montagna, ma da oggi si può tornare a salire su una cabinovia, una seggiovia o una funivia in tutta la Lombardia. Dopo le palestre e le piscine, oggi è la volta degli impianti di risalita a uso turistico, sportivo e ricreativo, oltre che dei centri benessere e delle terme. Tutti possono riaprire, seguendo precisi protocolli grazie alla nuova ordinanza della Regione Lombardia, firmata dal presidente Attilio Fontana.

Per quanto riguarda gli impianti di risalita, l’ordinanza prevede che i gestori garantiscano il distanziamento interpersonale, evitando assembramenti, predispongano adeguata cartellonistica relativa agli obblighi da rispettare, misurino la temperatura al personale, procedura raccomandata anche per i fruitori degli impianti. Tra le altre misure da adottare, oltre all’uso di guanti e mascherina, l’aerazione e l’igienizzazione costante di cabinovie e funivie. I gestori dei centri termali e di benessere devono invece garantire di aver eseguito prima della riapertura operazioni di controllo del rischio di contaminazione del sistema idrico. Devono inoltre garantire la distanza di almeno un metro nelle aree spogliatoi e docce, imporre l’obbligo di indossare la mascherina nelle aree comuni e vietare il consumo degli alimenti.

“Queste aperture – dichiara Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni – consentiranno alle località di montagna e al comparto turistico collegato, tra i settori economicamente più colpiti a causa del Covid-19, di riprendere a pieno l’attività”. “Stiamo parlando di un settore vitale per l’economia regionale, – aggiunge Lara Magoni, assessore regionale al Turismo – con oltre 56mila pubblici esercizi, quasi 3mila alberghi, più di 2mila agenzie di viaggio e oltre 7mila strutture ricettive non alberghiere, alle quali si aggiungono le numerose soluzioni abitative per soggiorni turistici brevi”.

“Sono aperture importanti per l’economia di molte aree lombarde – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario regionale alla Presidenza con delega ai Grandi eventi sportivi – per questo abbiamo anticipato la decisione del Governo per riaprirle. È il semaforo verde che tanti amanti del trekking, della mountain-bike, della corsa, del wellness aspettavano per tornare ad animare le nostre splendide località turistiche”.

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