Cronaca

Terremoto, terrore anche sul Lario

Dopo l’intensa scossa del mattino, scuole evacuate in massa. Il 118 tempestato di telefonate
I bambini delle scuole dell’infanzia, gli ultimi a entrare nelle classi, stavano ancora salutando genitori e nonni quando la terra ha iniziato a tremare. Una scossa intensa, proseguita per interminabili secondi e avvertita distintamente sull’intero territorio provinciale. Nella quasi totalità degli edifici scolastici è scattata immediatamente l’evacuazione e migliaia di ragazzi si sono riversati nei cortili e sulle strade. Temporaneamente fuori anche dipendenti di uffici pubblici e privati oltre che del Tribunale. Una scena che in molti casi si è ripetuta anche dopo la scossa delle 12.57.
Non sono mancate le scene di autentico terrore e sono stati almeno 15 gli interventi del 118 per soccorrere persone, soprattutto ragazze, in preda ad attacchi di panico. Per nove studentesse delle superiori è stato necessario il trasporto al pronto soccorso. Decine le chiamate ai vigili del fuoco, che hanno effettuato ben 25 interventi per verifiche di stabilità. Due aule della sede di via Scalabrini del Pessina sono state dichiarate inagibili.
«Dalle 9, quando si è verificata la prima scossa, per un’intera ora la situazione è stata critica – conferma Mario Landriscina, responsabile del 118 di Como – Abbiamo ricevuto almeno una ventina di richieste di aiuto dalle scuole del territorio, soprattutto dalle superiori. Non abbiamo avuto chiamate invece da asili e plessi elementari. Effettivamente la paura è stata tanta».
In almeno quindici casi si è reso necessario l’intervento di ambulanze e operatori del 118 per soccorrere studenti in preda al panico, in particolare alla Teresa Ciceri e al Volta.
«Parliamo di stress emozionale, che può provocare panico o lievi malori – spiega Landriscina – Nella maggior parte dei casi si è trattato di ragazze dai 16 ai 18 anni e per nove di loro gli operatori hanno deciso di procedere con il trasporto nei pronto soccorso del Sant’Anna e del Valduce. Fortunatamente però tutto si è risolto per il meglio e i pazienti sono stati tutti dimessi».
Al pronto soccorso del Sant’Anna anche due adulti in preda al panico.
Tempestati di chiamate anche i vigili del fuoco. «Decine di persone chiedevano solo informazioni e rassicurazioni ma in una cinquantina di casi le richieste erano di cittadini con un problema reale – spiega Giammario Luraschi, caposervizio dei pompieri di Como – La metà le abbiamo risolte telefonicamente, mentre gli interventi sul campo per verifiche di stabilità e controlli sono stati 25».
Tra le situazioni più critiche quella della sede di via Scalabrini del Pessina, dove si è verificata una lesione strutturale al pavimento. I ragazzi sono rimasti fuori per l’intera giornata per permettere l’intervento di vigili del fuoco e tecnici della Provincia. Due aule sono state dichiarate inagibili ma gli studenti oggi potranno tornare regolarmente sui banchi, naturalmente non nei locali più colpiti.
Verifiche strutturali anche alla Camera di Commercio, al liceo Volta, all’acquedotto di Veniano, nella caserma della guardia di finanza di Olgiate Comasco e alla De Cristoforis, nel capoluogo, oltre che in alcune abitazioni private. Ancora da quantificare i danni.
Già nel corso della giornata di ieri undici uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco con quattro mezzi sono partiti per l’Emilia. Il campo base è stato allestito a Modena, in località Moglio. Oggi è prevista la partenza anche di operatori del 118 di Como.

Anna Campaniello

Nella foto:
Un’ambulanza al liceo classico “Volta”: alcuni studenti sono stati colti da attacchi di panico. Sopra, alunni fuori dalla scuola dopo l’evacuazione (Mv)
30 Mag 2012

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