Terrorismo, la Digos di Milano controlla alcuni siriani comaschi

Sono immediati gli effetti dell’ondata terroristica in Francia anche sul nostro territorio. La Digos di Milano in particolare, secondo una ricostruzione effettuata dal settimanale L’Espresso, ha messo sotto controllo un gruppo di siriani residenti tra Milano, Como e Monza. Non è chiaro se si tratti dei due “foreign fighters” già segnalati lo scorso dicembre, ossia un comasco e un canturini, il 19enne Ben A. M., che ha solidi rapporti con soggetti appartenenti all’organizzazione Isis, alcuni dei quali operanti sul web e ha più volte manifestato l’intenzione di recarsi in Siria e di frequentare corsi di addestramento militare in Afghanistan.
Questo gruppo di terroristi lombardi sarebbe comparso, armi in pugno, in almeno un video pubblicato su Internet tra febbraio e luglio del 2012. Sarebbero gli stessi che hanno colpito l’ambasciata di Damasco nel centro di Roma sempre nel 2012 e, nell’estate del 2011, devastato il locale di due siriani di fede cristiana che gestivano un bar a Cologno Monzese. In quell’occasione comparve anche la scritta in arabo: “Per tutti i siriani: quelli che sono a favore del presidente devono stare attenti. In Siria ci pensiamo noi. Quelli che ammazzano nel jihad, vivono con Dio”. Dopo quell’azione sarebbero partiti per la Siria. Uno di loro si sarebbe fatto anche riprendere mentre giustiziava con un colpo di mitra alla testa dei prigionieri di guerra già legati e torturati.

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