Tesori archeologici come giacimenti turistici, Vercelli investe sulle mura

Torre San Vitale

Tesori dell’archeologia considerati trampolini di lancio del turismo culturale. Ci crede Vercelli, città con metà degli abitanti di Como, che sogna un percorso archeologico cittadino. Lo si legge sul quotidiano “La Stampa” che annuncia un piano di valorizzazione dell’antica “Vercellae” «dove adulti e bambini, attraverso resti di mura, reperti e ritrovamenti possano scoprire l’antico municipium dell’età cesariano-augustea».
Il piano vuole collegare tutte le eccellenze archeologiche della città e fa leva su alcuni punti fermi. L’apertura del nuovo Mac, Museo Archeologico intitolato a Luigi Bruzza in primis, e poi l’acquisizione da parte del Comune dell’area dell’anfiteatro destinata a riqualificazione, costo 89mila euro. Il progetto vuole mettere in rete questi siti, contando anche, riferisce il quotidiano, su una dotazione del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il turismo di 850mila euro da investire sui “tesori seminascosti”. Tra le aree da mettere in rete anche le terme e «la domus romana di Santo Stefano de Cividate». E si parla anche di far tornare a Vercelli molti reperti tuttora custoditi dalla Soprintendenza a Torino.
Veniamo alla scena parallela. Anche Como, fondata da Giulio Cesare, ha un’area termale, sotto l’autosilo del Valduce, valorizzata e sede di visite guidate, e insediamenti di interesse archeologico sono raccontati con dovizia nelle nuove sale della sezione romana del Museo Giovio in piazza Medaglie d’Oro. E da molti anni si parla di aprire parte delle antiche mura di Como ai turisti, offrendo un tour della memoria attraverso vari strati, che partendo dall’età romana su fino all’età federiciana e poi viscontea potrebbe far confluire il visitatore nelle sale del citato museo civico di piazza Medaglie d’Oro.
Primo passo però sarebbe la manutenzione. La giunta Landriscina la scorsa estate ha ammesso di non avere un piano specifico. Ed ecco che le mura sono facile preda della vegetazione, che se lasciata libera può anche assumere dimensioni importanti a detrimento delle strutture. Si garantisce solo la pulizia della base, e così sono i privati che detengono le proprietà adiacenti a doversi occupare, in autonomia e spesso in assenza di autorizzazioni ufficiali, dello sfalcio e dello sradicamento.
Ricordiamo che l’attuale giunta ha, dopo lungo dibattito, rispedito al mittente la proposta di un autosilo in viale Varese, la cui realizzazione come contropartita prevedeva manutenzione e illuminazione delle mura di quel tratto.
Sui tesori archeologici sarà strategico l’incontro in biblioteca con gli esperti della Soprintendenza sul cosiddetto “tesoro di Como”, le mille monete d’oro di epoca romana rinvenute sotto l’ex teatro Cressoni (poi diventato cinema Centrale) di via Diaz durante i lavori di scavo in una palazzina. Ancora da definire con certezza la destinazione della relativa mostra. L’incontro farà il punto sulle ricerche interdisciplinari in corso su quello che è stato definito un ritrovamento fondamentale destinato ad aprire inediti scenari nel racconto della storia di Como romana.

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