“Tessere la cura”, cosa succede sul lettino dello psicanalista

Roberto Pozzetti

Cosa avviene nello studio di uno psicoanalista? Come si struttura il passaggio dalla richiesta di aiuto clinico, centrata su un sintomo, alla domanda di analisi? Quale è la peculiarità del funzionamento delle sedute secondo l’orientamento psicoanalitico lacaniano?
Al centro del nuovo libro dello psicanalista comasco Roberto Pozzetti “Tessere la cura” edito da Franco Angeli ci sono i fondamentali concetti teorici dell’esperienza analitica: il campo del linguaggio come condizione dell’inconscio, l’amore di transfert, il transfert negativo, la pulsione nella sua differenza rispetto all’istinto basata sull’articolazione fra bisogno, domanda e desiderio. L’autore affronta le questioni qui menzionate dimostrando come l’indispensabile riferimento alla teoria trovi nella pratica quotidiana della psicoanalisi stessa il fattore che la mette alla prova e, nel contempo, ne rende ragione apportando quegli effetti che la smarcano da una mera astrazione. La psicoanalisi scende dal piedistallo che la occulta mostrando, con chiarezza, il proprio funzionamento efficace basato sulla regolarità di un dispositivo imperniato sul potere della parola come fattore di progressivo cambiamento. Questo volume si rivolge non soltanto a chi già lavora in un contesto clinico maanche a quanti si apprestano a praticare la psicoanalisi nei prossimi anni, una volta concluso il loro percorso di studi.

Roberto Pozzetti esercita come psicoanalista a Como. Ha tenuto lezioni all’Università di Pavia, Bologna e dell’Insubria di Como e in alcuni Istituti di specializzazione in psicoterapia. Autore di numerosi articoli sulla psicoanalisi contemporanea, ha pubblicato: Senza confini. Considerazioni psicoanalitiche sulle crisi di panico (Angeli, 2007); Esiste un amore felice? Sul trattamento psicoanalitico delle crisi di coppia (NeP, 2016).

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