Tessile, l’export salva il Lario: i dati di Unindustria

1tessile Bene il tessuto per abbigliamento femminile. Ancora male la cravatteria

Inizio di 2014 in crescita per il comparto industriale tessile lariano. Le vendite nei primi sei mesi dell’anno hanno fatto segnare +6%, fenomeno che ha spinto positivamente anche il fatturato delle imprese, pur con percentuali meno importanti. La crescita non ha coinvolto però tutte le realtà. Bene il tessuto per l’abbigliamento femminile, ancora male la cravatteria.

«È un’industria – commenta Claudio Taiana, presidente del Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como – che dispone di un prodotto vincente. È caratterizzata da una forte propensione ai mercati esteri e ha imparato ad affrontare il nuovo mercato globalizzato e le forti tensioni competitive che lo attraversano».

La spiccata vocazione all’export, peraltro, la rende ben sensibile alle turbolenze dello scenario internazionale. «Seguiamo con molta attenzione gli sviluppi della crisi dei rapporti tra l’Unione Europea e la Russia, uno dei mercati che negli ultimi mesi – dice sempre Taiana – sia per le vendite dirette che indirette, era stato tra i più forieri di soddisfazioni e di crescita per il distretto».
Come di consueto, il dato riflette l’andamento di un campione di aziende del settore assai significativo, ma non esaustivo. In un distretto dove la concorrenza interna tra le ditte è molto intensa ed il processo di selezione da parte del mercato è sempre più accentuato, è ben possibile che le singole posizioni possano diversificarsi in misura rilevante dal risultato globale.
Il tessuto per abbigliamento femminile, che rappresenta la componente più rilevante tra tutte le diverse produzioni seriche, ha fornito un contributo decisivo al risultato positivo. Il prodotto è stato vivace sia nel primo, sia soprattutto nel secondo trimestre e non solo per l’esportazione, ma anche per il mercato interno, per produzioni “Made in Italy” presumibilmente destinate ad essere collocate all’estero. La tendenza ha interessato sia gli articoli prodotti con fibre naturali, sia soprattutto quelli realizzati con fibre man made. Il tessuto per cravatteria, che si identifica in massima parte con la seta, non ha interrotto un processo di ridimensionamento che lo caratterizza ormai da diverso tempo ed ha evidenziato un marcato rallentamento.
L’accessorio tessile (sciarpe, scialli, foulards), dopo anni di crescita, è entrato in fase di consolidamento, determinata in buona parte dalla debolezza dei consumi sul mercato nazionale.

P.An.

Nella foto:
Inizio di 2014 positivo per le industrie tessili del Distretto serico comasco

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