Test gratuiti sulla memoria, ospedale preso d’assalto

San Fermo – Momenti di tensione ieri mattina in via Ravona
L’appuntamento non l’hanno dimenticato e all’ospedale Sant’Anna, per sottoporsi ai test gratuiti sull’efficienza della memoria, si sono presentati in tanti, anzi troppi. Gli organizzatori si aspettavano qualche decina di persone, invece ne sono arrivate un centinaio. Un vero e proprio assalto, che ha mandato in tilt la struttura. E così ieri mattina, al dipartimento di Medicina del presidio sanitario di San Fermo della Battaglia, si sono vissuti momenti di tensione.
«C’era gente
in attesa fin dalle 8 del mattino – racconta una signora che ha partecipato all’iniziativa di prevenzione proposta dall’azienda ospedaliera Sant’Anna in collaborazione con l’Asl – Quando alle 9, vista l’alta affluenza, il personale ha deciso di distribuire i bigliettini numerati per organizzare le visite, è scoppiato il caos perché l’ordine di arrivo non è stato rispettato. E siamo dovuti rimanere in piedi, visto che soltanto alle 10 sono state portate le sedie».
Conferma la situazione che si è verificata ieri la stessa azienda ospedaliera che, in un comunicato, ammette che «qualche disagio organizzativo si è verificato nella prima mattinata a seguito dell’affluenza massiccia che la manifestazione ha registrato», aggiungendo però che i problemi sono stati poi risolti «anche grazie ai medici che si sono prodigati per poter dare risposte ai 100 convenuti».
Al di là dei problemi, l’evento “Quando la memoria non ricorda”, in programma appunto ieri dalle 9.30 alle 12.30, è stato comunque «un successo», come sottolinea l’azienda di via Ravona. L’iniziativa prevedeva test gratuiti e colloqui con gli specialisti dell’ospedale Sant’Anna per prevenire i disturbi cognitivi. «Nello spazio eventi del presidio di San Fermo – si legge ancora nel comunicato diffuso ieri – sono state 100 le persone che si sono sottoposte a una valutazione con i medici. A una ventina sono stati consigliati ulteriori approfondimenti. Come medici, erano presenti Domenico Pellegrino, direttore del dipartimento di Medicina, Marco Arnaboldi, primario della Neurologia, insieme ai colleghi Elena Molteni, Michele Nicastro, Simone Vidale e Michela Colombu».
«Un’affluenza del genere – commenta Domenico Pellegrino – dimostra l’interesse della popolazione per la prevenzione delle patologie neurodegenerative. È stata la prima edizione, certamente sperimentale, e prevediamo di ripeterla a breve per andare incontro a quest’esigenza di informazione espressa dalla popolazione e per portare avanti un importante discorso di sensibilizzazione condiviso anche con l’Asl».
Il dottor Pellegrino sottolinea infine che «è importante tenere sotto controllo la memoria e non trascurare quei sintomi che possono ricondurre a patologie neurodegenerative». Lo scopo dell’iniziativa di ieri era proprio quello di «poter dare ai cittadini corrette informazioni, indirizzandoli verso i percorsi più consoni alle loro problematiche e suggerendo nel contempo come tenere in allenamento la memoria».

Marcello Dubini

Nella foto:
L’iniziativa era rivolta alle persone con più di 65 anni, ma era comunque aperta a tutti

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