Testate e morsi alla madre: davanti al giudice il figlio sceglie il silenzio

palazzo di giustizia como

Era stato arrestato nel giorno del suo compleanno. L’accusa era stata quella di aver picchiato e preso a testate la madre, poi finita con l’essere ricoverata al Sant’Anna, perché non accettava di dargli dei soldi.

Un 27enne di Como, residente in via XX settembre, si è avvalso ieri mattina della facoltà di non rispondere di fronte al giudice delle indagini preliminari Francesco Angiolini. Il magistrato ha poi disposto la permanenza in carcere del ragazzo, già noto per precedenti episodi di violenza e «scatti di ira incontrollata» nei confronti del padre e della madre.

«Una misura giusta, quella del carcere – ha commentato il suo avvocato, Pierpaolo Livio – A tutela dei genitori ma anche sua almeno fino a quando non individueremo un percorso di recupero in una struttura idonea».

A chiamare le volanti, che intervennero in centro a Como, erano stati i vicini di casa che avevano udito le urla della madre. La donna – sotto shock – era poi stata condotta in ospedale dove le avevano riscontrato ferite giudicate guaribili in otto giorni. Il ragazzo era andato in escandescenza dopo una richiesta di denaro non esaudita. Prima morse la madre, poi la prese a testate lanciandole contro anche dei suppellettili. Il tutto nel giorno in cui il 27enne avrebbe dovuto festeggiare il compleanno.

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