Texture d’acqua

alt La tecnica. Grafiche “disegnate” con la macchina da cucire
Superfici di lago, equilibrio tra natura e materia
Disegnare con la macchina da cucire. Suggestiva e simbolica la scelta di Elisa Perin che si è indirizzata verso un’arte in cui si compendiano il “saper fare” dell’artigiano (quell’alta sartoria che sta riprendendo piede) e il pensiero concettuale, il ragionare su forma e bellezza. Dalla sperimentazione con scarti di cuoio e tessuto, dal lavoro sul filo nascono i suoi lavori. Elisa Perin de-struttura gli elementi per realizzare texture che stimolano la percezione dell’osservatore. Affascinata

dal mondo del textile design, Elisa nobilita tessuti semplici, creando sopra di essi superfici grafiche e concettuali disegnate direttamente con la macchina da cucire. Fonte d’ispirazione è sempre la natura con le sue forme, i sui colori le impressioni visive che suscita. È il caso dell’opera “Lago – superficie in movimento, regolarità armonica” in cui le increspature del lago sono inserti di pelle contenuti in uno spazio delimitato; un distallato d’acqua, fatto di movimento, energia, colore.
Ha scritto Gillo Dorfles in La seduzione degli oggetti: «Il preconcetto di considerare le cosiddette arti applicate come appartenenti a un gradino gerarchico inferiore rispetto a pittura e scultura ha dominato incontrastato buona parte del secolo scorso. Oggi nonostante l’affermarsi – più che giustificato – della meccanizzazione e industrializzazione, nonostante il sempre più intenso intervento dell’elettronica anche in campo artistico (computer art, video art, realtà virtuale…) si è finalmente riscoperto l’aspetto benefico di una attività manuale e comunque di una interferenza costante tra l’uomo e l’oggetto con la presenza del “fatto a mano” nei più svariati settori artigianali: dalla ceramica al legno, dal marmo al vetro, al ferro, al cuoio…».

Katia Trinca Colonel

Nella foto:
Abilità manuale e concettualità
A destra, l’opera “Lago – superficie in movimento, regolarità armonica”; sopra, “Ritorno all’Agorà”, cuciture su tela di cotone; in basso, il lavoro intitolato “Softly 1”, realizzato con pelle intagliata e applicazioni. I lavori di Elisa Perin sono una felice combinazione di manualità e ricerca concettuale, di sperimentazione con materiali e suggestione naturalistica

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