Cronaca

“The Life Electric” sarà realizzato in Brianza nella fabbrica dell’ex presidente di Villa Erba

altIl carbonio verrà invece donato agli “Amici di Como” dalla Saati di Appiano Gentile
(da.c.) Effetto anestetico. Il giorno dopo il dibattito organizzato in Biblioteca a Como, ogni furore relativo al monumento donato dall’architetto americano Daniel Libeskind alla città si è assopito, fin quasi a spegnersi del tutto. Nel fine settimana è prevista in realtà una manifestazione dei contrari a “The Life Electric”, organizzata da giorni via Facebook. Ma la simbolica occupazione della diga foranea, annunciata per domani alle 11, difficilmente riuscirà a bloccare l’iter dei lavori

di costruzione della grande installazione di carbonio e acciaio.
Il processo che porterà alla posa delle “vele” di Libeskind sul tondello della diga foranea è ormai avviato. Il Comune ha scelto una procedura amministrativa che permette di accelerare al massimo i tempi. E, soprattutto, scavalca di netto una buona parte di intoppi burocratici tipici dei cantieri pubblici.
I motivi di questa accelerazione sono del tutto evidenti.
L’obiettivo dichiarato è di inaugurare il monumento in contemporanea con l’apertura di Expo 2015. E soltanto un privato può aprire una gara contro il tempo con la speranza di vincerla. Di qui la scelta di un bando di sponsorizzazione, all’interno del quale sono comunque contenute alcune garanzie di cui pure si è parlato venerdì pomeriggio nell’assemblea organizzata nel salone della Biblioteca.
I veri nemici del monumento di Libeskind, quindi, non saranno gli architetti che si sono schierati a difesa del paesaggio lacustre né i consiglieri comunali di opposizione convinti della necessità di far votare il popolo sull’installazione.
Saranno piuttosto il tempo meteorologico e i problemi di natura tecnica legati al consolidamento della diga foranea.
Anche per questo motivo, il Comune ha organizzato per il prossimo 21 ottobre un «sopralluogo obbligatorio» (così è stato definito da Giuseppe Cosenza, dirigente di Palazzo Cernezzi sempre giovedì sera). Chi volesse partecipare al bando di gara per la sponsorizzazione dovrà aderire a questo particolare sopralluogo composto di due fasi diverse. La prima, in municipio, servirà a guardare da vicino il progetto del monumento e della riqualificazione della diga foranea. La seconda, sul lungolago, darà modo ai possibili vincitori dell’appalto di constatare da vicino le problematiche di cantiere. In primo luogo, gli spazi di manovra lungo la diga e i possibili movimenti dei mezzi.
La scelta del sopralluogo è stata difesa dai responsabili per un motivo semplice: dovrebbe servire a evitare il più possibile ogni contenzioso. «Chi intende partecipare al bando deve avere piena consapevolezza della realtà in cui si troverà a lavorare», sottolinea Cosenza.
Tutto sarà comunque molto più chiaro nel giro di pochi giorni. Entro il 21 si saprà se gli Amici di Como avranno concorrenti nel bando di sponsorizzazione. Se nessuno, oltre agli stessi Amici di Como, dovesse partecipare al sopralluogo, l’aggiudicazione dei lavori sarà praticamente automatica e avverrà entro e non oltre il 4 novembre.
A quel punto scatterà il countdown. E ci saranno sei mesi per completare tutto.
Monumento made in Brianza
Intanto, emergono i primi particolari sulla costruzione del gigantesco monumento disegnato da Daniel Libeskind. Gli Amici di Como hanno ovviamente messo in moto i propri associati per realizzare il manufatto contenendo al massimo i costi. Il rivestimento di carbonio sarà donato dalla Saati di Appiano Gentile, impresa tessile che lavora filati tecnici di alta gamma.
Il monumento verrà invece materialmente modellato e assemblato nei capannoni della Base srl, azienda erbese diretta dall’ex presidente di Villa Erba, Marco Ambrosini.

Nella foto:
The Life Electric
Una simulazione del monumento di carbonio e acciaio disegnato dall’architetto americano Daniel Libeskind. La grande installazione peserà 11 tonnellate e sarà alta oltre 16 metri. Dovrebbe essere posata entro il 1° maggio prossimo
11 ottobre 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto