Thor, il barboncino, irrompe in consiglio comunale di Como

Thor barboncino onorevole Claudio Borghi

Il barboncino Thor, dell’onorevole leghista Claudio Borghi, irrompe nel consiglio comunale di Como. Il singolare siparietto è andato in scena nell’ultima seduta. I consigli si svolgono ancora a distanza e vengono trasmessi in diretta sul canale Youtube di Palazzo Cernezzi. Schermo a scacchiera, telecamera accesa per sindaco e tutti i consiglieri. I toni della discussione non sono particolarmente accesi, si parla di un sub-emendamento alla mozione presentata da Lorenzo Cantaluppi di Fratelli d’Italia, che chiede l’installazione di telecamere per la salvaguardia delle targhe indicati la passeggiata Sergio Ramelli. Mozione sottoscritta anche dal consigliere Sergio De Santis (sempre di FdI). Vittorio Nessi, capogruppo di Svolta Civica, e Stefano Fanetti, capogruppo del Pd, propongono un emendamento per allargare la tutela da atti vandalici anche ad altri luoghi della memoria.

Emendamento e mozione passano a larga maggioranza. Prima del voto il siparietto. Thor salta in braccio all’onorevole Borghi (consigliere comunale della Lega). Un bel cane barbone, color marrone. Borghi lo accarezza, lo coccola, gli dà pure un bacetto mentre Nessi parla della mozione. «Scusi presidente, ma il consigliere Borghi con il cagnolino veramente… stiamo raggiungendo il limite – tuona Ada Mantovani, capogruppo del Gruppo misto – per favore, ma insomma!».

Thor barboncino onorevole Claudio Borghi
Thor barboncino onorevole Claudio Borghi



«Non lo stavo guardando – spiega Anna Veronelli, presidente del consiglio comunale – Consigliere Borghi per cortesia» aggiunge. Borghi fa uscire Thor dall’inquadratura, seguono secondi in cui, a gesti e con il microfono spento, lui e Ada Mantovani si mandano a quel paese. Il siparietto si chiude così. Che sia bastata questa apparizione per fare di Thor una star del web? Non lo sappiamo. Il cane del parlamentare e della moglie Giorgia Fantin Borghi, professionista che opera nel wedding planning, esperta di galateo del matrimonio e di storia della tavola, ha in realtà già un suo profilo Instagram: Thor the Furry Dog “Furry_Thor”, in inglese furry significa peloso. Ieri però aveva soltanto 282 follower. Del resto i cagnolini e la politica non sempre hanno fatto fortuna. Memorabili le coccole di Berlusconi a Dudù a “Porta a Porta” di Bruno Vespa, un po’ meno quelle di Mario Monti a Enpy. Mario Draghi, per la cronaca, ha un bracco ungherese.

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