Thriller sul lago, il mondo della moda tinto di rosso

Muori per me, particolare della copertina del romanzo

Il mondo digitale degli influencer che condizionano il mercato della moda si sposa con le acque torbide del lago più famoso del mondo, celebrato da tanti Vip e già scenario di romanzi, fin dal Manzoni.
Non pochi dei quali, anche in anni recenti, virano verso il giallo e il noir.
Da martedì prossimo, 26 gennaio, la scrittrice Elisabetta Cametti, opinionista tv sui casi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset – sarà in tutte le librerie con “Muori per me”, il suo nuovo attesissimo romanzo pubblicato da Piemme Edizioni. Un thriller che si annuncia «imprevedibile fino all’ultima pagina» da parte di una scrittrice che molti critici hanno lodato per la sua scrittura adrenalinica e magnetica.
la storia
Notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre è scomparsa. Si tratta dell’assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger più famose al mondo.
Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del Lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. I cadaveri presentano ulcere evidenti su pelle e mucose, una reazione allergica rara, causata da una sostanza letale sconosciuta, come accerta l’autopsia.
Gli indizi che puntano tutti a un unico colpevole diventano una prova con la scoperta dell’arma del delitto. Quando il caso sembra chiuso, però, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise.
Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. La cerca la polizia. La cerca la sua famiglia. La cerca chi vuole metterla a tacere. Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle più importanti maison della moda internazionale. Dove forze dell’ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l’impero. Perché c’è una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte può fermare.
il romanzo
Il romanzo è un thriller mozzafiato, promette l’editore, ma è anche l’occasione per riflettere sul ruolo della donna nella nostra società malata, sul ruolo sempre più pervasivo degli strumenti digitali di comunicazione e anche per immaginare il Lago di Como un grande giacimento di scenari letterari, spunto ideale per ambientare storie torbide e malate che meritano indagini e chiarimenti.
Ginevra, la protagonista del romanzo, è un’influencer famosa che si trova coinvolta in situazioni difficili che la obbligano a scendere a compromessi. Quando si rende conto che non esiste dolore più opprimente della paura e che la libertà non è sognare dentro una gabbia, decide di ribellarsi al sistema. Decide di fare sentire la propria voce.
Obiettivo che l’autrice ha voluto cogliere costruendo il personaggio di Ginevra è anche far capire che in qualunque situazione ci si venga a trovare, una scelta è sempre possibile a favore del bene e contro ogni ingiustizia e prevaricazione e che e un chiaro e netto “no” è una risposta che può fare la differenza.
Anche quando per rivelare la verità occorre avvalersi di quei social che spesso veicolano notizie false e alimentano l’odio sociale
giudizi lusinghieri
Elisabetta Cametti, classe 1970, con una laurea in Economia e Commercio in Bocconi, da vent’anni si occupa di editoria e lavora tra Milano e Londra. Il “Corriere della Sera” l’ha definita «la “nipotina” di Agatha Christie», “La Stampa” «la signora italiana del thriller». Obiettivo è mantenere il risultato con questo nuovo libro.

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