Ticino, la “stretta” per ora rimane

Incanalare transiti in punti frontiera maggiori per controlli

Il primo round se lo aggiudica il governo di Bellinzona. Le drastiche misure di contenimento decise nei giorni scorsi per contrastare l’epidemia di Coronavirus restano in vigore. Anche se, a detta del governo federale, si tratta di scelte «illegali». A partire dal blocco totale dell’edilizia e di molte aziende le cui produzioni non sono state considerate «essenziali». Ieri pomeriggio, sull’asse Berna-Ticino si sono vissuti momenti di forte tensione. Nella conferenza stampa convocata nella capitale della Confederazione, il ministro dell’Interno, Alain Berset, ha ribadito la posizione del consiglio federale, ma anche aperto uno spiraglio di mediazione. «Sappiamo che la situazione in Ticino è diversa – ha detto Berset – sappiamo che il Ticino è al fronte e si sta battendo contro la diffusione dell’epidemia. Abbiamo preso atto del fatto che il Canton Ticino ha adottato decisioni per questa settimana che vanno oltre il consiglio federale, ma la volontà di trovare una soluzione c’è». «Non possiamo tacere ciò che non è conforme al diritto federale, quindi non ci sono dubbi sulla situazione “illegale” in Ticino a livello giuridico – ha aggiunto il ministro elvetico – È una posizione chiara. Ma in governo vogliamo riflettere e di buona intesa cerchiamo punti di convergenza».
Lo stop alla produzione industriale preoccupa Berna anche in considerazione dell’azzeramento delle importazioni di determinati prodotti. Ma la situazione sanitaria del Ticino è difficilissima. Non a caso, pochi minuti dopo la fine della conferenza stampa di Berset, il governo cantonale ha pubblicato una nota ufficiale in cui «saluta positivamente la volontà del consiglio federale di trovare una soluzione concordata con il Cantone che tenga debitamente in considerazione la situazione eccezionale, particolarmente critica e attualmente senza eguali del Ticino». Il governo federale, conclude la nota, «saprà comprendere le decisioni prese per tutelare tempestivamente e adeguatamente la salute della popolazione».

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