“Ticino Musica” guarda già alla prossima edizione

Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano) nell'edificio del LAC in piazza Luini a Lugano

Sulle note del Quintetto per archi di Franz Schubert Ticino Musica 2021 si congeda dal suo pubblico e dà appuntamento alla 26ª edizione, fissata dal 18 al 31 luglio 2022.

Il bilancio di questa edizione – tornata a pieno regime dopo la “Covid Edition” 2020 – con 80 tra concerti ed eventi, l’Opera studio internazionale “Silvio Varviso” con le sue sei repliche ed un’Academy articolata in 18 masterclass, è quanto mai positivo.

I partecipanti, tra Opera studio ed Academy, superano le 200 unità, provenienti da ben 35 diverse nazioni, distribuite a loro volta su 3 continenti. Il Canton Ticino fa la sua parte con numeri altrettanto importanti, con la partecipazione e la collaborazione di 15 Comuni, nei quali, a risuonare di musica classica ed entusiasmo, si contano 30 sale da concerto, tradizionali o “en plein air”.

Tra gli ospiti del Festival sono stati 27 gli artisti presenti (maestri ed assistenti), 3 i premiati in Concorsi Internazionali (ARD di Monaco, Primavera di Praga e Concorso Pontillo di Firenze) e 3 gli ensemble in residence, con due quartetti d’archi e un quintetto di fiati.

Per un totale di 2.500 presenze a livello di pubblico, con una risposta non solo quantitativamente soddisfacente, ma anche qualitativamente molto significativa: il pubblico presente a Ticino Musica, con i suoi applausi, i suoi sorrisi, i suoi “grazie” all’uscita da ogni concerto, ha dato un segno concreto e a tratti commovente di quanto ci fosse bisogno di un ritorno alla musica dal vivo ed alla condivisione della stessa.

Tra i momenti “clou” di questa edizione è doveroso innanzitutto menzionare l’Opera studio, che con la sua affiatatissima squadra di talentuosi cantanti e strumentisti – coordinati e diretti da Umberto Finazzi (direzione musicale) e Daniele Piscopo (regia, scene e costumi) – ha portato “Il Barbiere di Siviglia” addirittura alla Stazione dei treni di Lugano, con un allestimento studiato ad hoc che ha suscitato grandi consensi di pubblico e critica, oltre che una calorosa risposta del pubblico. Un’altra “prima” che si è rivelata un esperimento di successo, da ripetere ed approfondire, è stato sicuramente il “Concerto al tramonto” realizzato nella fiabesca cornice del Curzútt (Monte Carasso). Un evento a tutto tondo, tra musica, arte, storia, natura e gastronomia, con una passeggiata nel bosco, una visita guidata agli affreschi della Chiesa di San Bernardo, il concerto dell’ensemble in residence “Animato Kwartet” seguito da una cena con prodotti tipici.

Vi sono stati poi i felici debutti a Morcote, Cabbio e Massagno, con il concerto di chitarre nel borgo-gioiello affacciato sul lago, l’openclass e il concerto di Tangentenflügel a Casa Cantoni e l’evento di musica contemporanea dedicato a Sofia Gubaidulina nella mistica atmosfera della Chiesa di Santa Lucia. Debutti che hanno posto le premesse per un altrettanto felice seguito.

Ticino Musica, come dicono i numeri di cui sopra, richiama centinaia di giovani musicisti da tutto il mondo, confermandosi come evento di spicco nel ricco ed ampio panorama internazionale dei festival di musica classica. Tra i punti di forza e di richiamo, si confermano le molteplici opportunità date ai musicisti in formazione di esibirsi sul palcoscenico nell’ambito dei concerti in cartellone, l’unica ed autentica “palestra” per coloro che si affacciano al mondo della professione. Quale fiore all’occhiello di questo importante aspetto di Ticino Musica si sono posti, anche nella 25ª edizione, gli eventi del ciclo “Grandi maestri e giovani promesse” che, svoltisi in numerose località del Ticino – tra nonetti, musica da camera con pianoforte, quintetti d’archi e musica contemporanea – hanno visto artisti di fama mondiale ed esperienza decennale “vivere la musica” fianco a fianco di giovani e giovanissimi astri nascenti del panorama musicale odierno, per uno scambio reciproco che – chi c’era può confermarlo – ha acceso una luce unica negli occhi dei protagonisti di ciascuno di questi appuntamenti.

Ed una luce particolare, al contempo energica e raffinata, l’ha accesa sull’intero festival un’altra novità del 2021: la viola da gamba, con gli eventi ad essa legati. L’introduzione della masterclass di questo strumento, con la presenza di Vittorio Ghielmi, esibitosi in duo con il liutista Luca Pianca (ticinese famoso nel mondo) a inizio rassegna, ha tinto Ticino Musica di una venatura di musica antica che probabilmente mancava ed a cui difficilmente, in futuro, il festival vorrà rinunciare.

Il futuro di Ticino Musica parla di fiducia e grandi progetti: su tutti, quello dell’Orchestra Sinfonica del Festival – progetto già in cantiere per la venticinquesima edizione, ma frenato dalla situazione sanitaria mondiale. È previsto dunque per il 2022, quasi a volersi concedere un prolungamento dei festeggiamenti per il 25° o a titolo di buon auspicio per l’inizio del secondo quarto di secolo di Ticino Musica.

“L’Orchestra Sinfonica del Festival – spiega Gabor Meszaros, direttore artistico di Ticino Musica – sarà composta dai migliori talenti dei Conservatori e delle Musikhochschule svizzeri, i quali verranno selezionati tramite audizioni presiedute da una giuria internazionale e diretti da Alexander Shelley, direttore musicale della National Arts Center Orchestra di Ottawa, nonché direttore principale associato della Royal Philharmonic Orchestra. Nonché…ex-corsista di Ticino Musica!”

Il 2022 celebrerà, parallelamente, la 15ª edizione dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”. Per questo importante compleanno Ticino Musica ha in serbo una speciale sorpresa, che si preannuncia come ciliegina sulla torta di quella che per il Festival ticinese è – da un quarto di secolo – la formula vincente: innovazione nella continuità e nel rispetto della tradizione.

Ticino Musica si guarda indietro per guardare avanti: e così, sulle ultime note del Quintetto per archi di Franz Schubert, già pensa al futuro ed al 18 luglio 2022, pronto a vivere un nuovo, ricco presente di musica.

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