Ticino, reati in calo. Il bilancio della Polizia cantonale
Canton Ticino, Cronaca, Territorio

Ticino, reati in calo. Il bilancio della Polizia cantonale

Reati in calo in Ticino. Aumentati solo gli interventi per violenza domestica, che sono passati dagli 829 del 2016 ai 1080 del 2017. Si sono registrate 798 infrazioni, il 19% in più rispetto al 2016, in massima parte lesioni personali, minacce o ingiurie. È quanto emerge dal bilancio tracciato dalla Polizia cantonale sull’attività svolta lo scorso anno.
In particolare, per quanto riguarda gli atti di violenza gravi, nel 2017 sono diminuiti da 95 a 72. Lo scorso anno sono stati registrati 3 omicidi.
Le infrazioni per rapina sono state 49, 5 in meno rispetto al 2016. Su questo fronte, la Polizia cantonale segnala la positiva collaborazione con le forze dell’ordine italiane che ha permesso di trovare i colpevoli di rapine avvenute nel 2016 in una banca di Monteggio e in un distributore di Novazzano.
Furti in picchiata: in Canton Ticino sono diminuiti per il quinto anno consecutivo: sono stati 3.626 (-17%), mentre quelli con scasso hanno registrato un calo ancora più marcato (-29%).
Di particolare interesse anche i dati che riguardano la circolazione stradale. Negli ultimi anni è stato registrato un progressivo calo degli incidenti. Nel 2010 (il picco in tempi recenti) erano stati 5.886, nel 2017 3.880 (3.990 nel 2016). È invece aumentato il numero delle persone coinvolte (ferite o decedute) rispetto al 2016: 954 contro 928.
Per quanto riguarda le campagne di controllo della velocità la diminuzione di casi di eccesso è decisamente marcata: la percentuale di casi è scesa dal 10% del 2016 al 6,74% del 2017. Le revoche della patente sono state circa 3mila.
«Le cause degli incidenti – è specificato nel comunicato della Cantonale – sono dovute al fattore umano: distrazione, inosservanza del diritto di precedenza, velocità e stato fisico alterato». La maggior parte dei sinistri avviene in località abitate. «Le due categorie più a rischio sono pedoni e veicoli a due ruote. Il fenomeno emergente delle e-bike, le biciclette elettriche, è aggravato dall’aumento delle immatricolazioni e dal rischio rappresentato dai conducenti più anziani». Viene inoltre segnalato l’aumento di guidatori trovato al volante sotto l’effetto di psicofarmaci.
L’attività della Polizia cantonale in ambito finanziario anche nel 2017 ha coperto tutte le principali attività del settore economico terziario e di quello secondario, in particolare l’edilizia, che ha comportato denunce per illeciti a causa di gravi violazioni nella gestione di società. Si contano 14 arresti, mentre a fine anno le inchieste ancora aperte ammontavano a 267.
«Emerge la presenza di società estere con conti in Svizzera – spiega ancora la Polizia cantonale – che apparentemente si occupano di trading di beni di consumo, ma in realtà sono le cosiddette “cartiere”, aziende non operative con il solo scopo di creare fatture false per frodare l’Iva di un Paese estero». Segnalate ancora molte truffe ad assicurazioni pubbliche e private.
L’attività degli agenti non si è solo concentrata nella lotta al traffico di stupefacenti, ma ha dovuto anche confrontarsi con il nuovo fenomeno della “canapa light”, una sostanza legale, la cui coltivazione e vendita devono essere comunque monitorate. Le persone denunciate per reati legati alla droga sono salite a 1.880, mentre gli arresti hanno raggiunto quota 138.

21 aprile 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto