Ticosa, fissata l’udienza in Consiglio di Stato. Mercoledì summit in Comune con Multi

L'area ex Ticosa a Como

Si rimette in moto il carrozzone della Ticosa. Deragliato – poco prima delle elezioni amministrative – proprio quando sembrava che fosse possibile un’intesa tra il Comune e Multi. La società olandese, che si era aggiudicata nel 2006 il bando di gara pubblico per la totale riqualificazione dell’area di via Grandi, aveva presentato nel 2015 un ultimo progetto: un’ipotesi di housing sociale finanziata, tra gli altri, anche dalla Cassa Depositi e Prestiti e dalla Fondazione Cariplo. Rimasto sulla carta anche questo progetto, i dirigenti di Multi avevano deciso di desistere e avevano proposto al Comune una transazione, accolta la quale i terreni sarebbero tornati di proprietà pubblica. La giunta di centrosinistra si era detta favorevole a questa soluzione ma non aveva fatto i conti con l’opposizione degli uffici, che avevano bloccato di fatto l’accordo per ragioni di natura giuridico-amministrativa. La vicenda Ticosa era così tornata ancora una volta nelle sabbie mobili. Da cui tenta adesso di uscire con un’iniziativa – l’ennesima – assunta dalla Multi.

I vertici della multinazionale, infatti, hanno chiesto un incontro alla nuova giunta. Spinti forse anche dal fatto che, nel frattempo, i giudici del Consiglio di Stato hanno fissato per il 18 gennaio l’udienza di merito nella causa sulla risoluzione del contratto che vede la stessa Multi opposta a Palazzo Cernezzi. «Hanno chiesto di vederci e li ascoltiamo volentieri – dice l’assessore all’Urbanistica di Como Marco Butti- Valuteremo con serenità e attenzione tutto ciò che ci verrà detto, fermo restando che la soluzione precedente, purtroppo, non andava bene». Un incontro più o meno al buio, quindi. Sul quale non ci sono indiscrezioni né anticipazioni. Difficile dire se Multi voglia tornare sui suoi passi e rilanciare sul progetto Ticosa oppure tentare la strada di una nuova intesa che le permetta di abbandonare una volta per tutte l’affare. Gli indizi sembrano andare nella seconda direzione, ma potrebbero pure esserci clamorose sorprese. D’altronde, parliamo della Ticosa. Una storia infinita.

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